Torna alla ribalta il tema annoso
degli stipendi dei dipendenti di alcune partecipate comunali. La possibilità che questa drammatica situazione si ripresentasse era già stata considerata dal sindaco Rita Rossa e dal ragioniere capo Antonello Zaccone nel mese di maggio, quando il
caso “stipendi” era scoppiato. Anche se la speranza era che la situazione non si ripresentasse il mese successivo. E ora, invece, ci risiamo.
Ancora una volta a rischiare sono i lavoratori dell’azienda di pubblico trasporto, l’
Atm: nel corso di un incontro tra Rsu e vertici aziendali è emerso il
problema della retribuzione relativa al mese prossimo, quella di luglio. Si potrebbe ripresentare il “caso” di maggio, ovvero non avere la liquidità per pagare gli emolumenti. Due invece sono
le “certezze”: i lavoratori non riceveranno la quattordicesima e per questo mese (il 27, quindi nella giornata di oggi) anziché il “normale stipendio” i dipendenti riceveranno la
somma forfaittaria di 1000 euro.
“Una condizione che non è più accettabile – afferma l’Usb – Perché non possono sempre e solo pagare i lavoratori per uno stato attuale delle cose, e dei conti, che non dipende da loro”. E così nei prossimi giorni (un paio circa) le Rsu incontreranno i lavoratori per
decidere con loro
“quali provvedimenti prendere”, se “bloccare tutto”, ossia mezzi, straordinari, in una vera e propria forma di “stato di agitazione”.
In una condizione non molto diversa si trovano anche i
dipendenti dell’Amiu che negli ultimi mesi hanno percepito i cosiddetti
“stipendi netti”, ovvero senza i contributi. Anche per loro le difficoltà a pagare gli stipendi erano state vissute nel mese di maggio, con risoluzione in extremis da parte dell’amministrazione comunale. Ancora peggiore è la situazione dei lavoratori dell’azienda di raccolta dei rifiuti che hanno un
contratto a progetto, che si occupano di attività specifiche (uno su tutti è il progetto Lotta biologica alle zanzare): da qualche mese, per loro,
nemmeno la normale – e dovuta – retribuzione.
A lamentare le problematiche relative proprio al
mancato pagamento dello stipendio sono anche gli 8
lavoratori del Teatro Regionale Alessandrino (Tra), che per questo motivo (oltre al perdurare della situazione di crisi in assenza di un piano industriale) hanno indetto una conferenza stampa, convocata per la giornata di domani, davanti al teatro Comunale alle 16.
Sempre per la giornata di giovedì, 28 giugno, i sindacati hanno proclamato
due ore di sciopero dei dipendenti del Tra,
dalle 15.30 alle 17.30, con presidio di fronte al teatro.
Non sembra quindi essere ancora finita la questione “stipendi”: i nodi tornano sempre al pettine, ma a farne le spese sono sempre i lavoratori.