Alessandria

Emergenza stipendi: non solo per Atm, ma anche per i dipendenti comunali

Torna alla ribalta la questione stipendi: non più solo difficoltà per le partecipate Atm, Amiu, Aspal, ma anche per i dipendenti comunali. Per correre ai ripari è stato istituito un Comitato di crisi: salvi gli stipendi dei dipendenti, ancora una settimana per i lavoratori delle partecipate. Intanto senza stipendio anche i lavoratori del Tra
11:40 Salvi gli stipendi dei dipendenti comunali. Ancora attesa per Atm, Amiu e Aspal
E' il comune a precisare l'evidenza dello stato di emergenza quotidiana in cui versano le finanze comunali. "L'anticipazione di tesoreria ha presentato nelle ultime ore una ulteriore difficoltà dovuta all'ingente importo (oltre 6 milioni di euro) da pagare tassativamente entro il 30 giugno per rate semestrali di mutui passivi. Questo debito impegna sia la Città di Alessandria che l'Istituto di Tesoreria (Banca di Legnano), e ha messo a rischio fino ad oggi l'esecuzione dei mandati di pagamento degli stipendi dei dipendenti del Comune". Quindi non solo i lavoratori di alcune partecipate comunali, ma anche gli stessi dipendenti comunali erano a forte rischio, per questo mese, di non percepire retribuzione.
Alle 10 di oggi, 27 giugno, grazie ad un permanente "Comitato di Crisi" messo in piedi da Comune e Tesoreria e coordinato dal sindaco di Alessandria, Rita Rossa, si è avuta la certezza dell'accantonamento delle somme relative ai mutui e si è data esecuzione agli ordini stipendiali.
Purtroppo la bella notizia non vale anche per quelle partecipate comunali che si trovano in forte crisi di liquidità: "tale crisi - si legge nel comunicato - non ha consentito di fare fronte al fabbisogno finanziario di cassa delle partecipate Atm, Amiu e Aspal che ormai versano in una situazione di permanente crisi finanziaria derivata dagli squilibri del Comune". Il Comitato di Crisi resta quindi attivo per operare, nelle prossime ore, e raccogliere ulteriore liquidità almeno sufficiente a consentire, nel corso della prossima settimana, i trasferimenti necessari per gli stipendi delle società, sempre a condizione di provvedimenti straordinari analoghi a quelli già adottati il mese scorso, conseguenti alla mancanza di regolarità contributiva da parte delle società stesse.
"Abbiamo fermato ogni spesa, ogni liberalità, ogni benefit - commenta Rita Rossa - La dissennata gestione di chi ci ha preceduto ci mette in condizione di attendere i flussi dell'Imu per affrontare le varie emergenze che si presentano quotidianamente. E' chiaro che per noi la priorità assoluta sono gli stipendi dei dipendenti: tutto il resto passa in secondo piano". Quindi le società partecipate dovranno aspettare la prossima settimana....e poi si vedrà.
 

Torna alla ribalta il tema annoso degli stipendi dei dipendenti di alcune partecipate comunali. La possibilità che questa drammatica situazione si ripresentasse era già stata considerata dal sindaco Rita Rossa e dal ragioniere capo Antonello Zaccone nel mese di maggio, quando il caso “stipendi” era scoppiato. Anche se la speranza era che la situazione non si ripresentasse il mese successivo. E ora, invece,  ci risiamo.
Ancora una volta a rischiare sono i lavoratori dell’azienda di pubblico trasporto, l’Atm: nel corso di un incontro tra Rsu e vertici aziendali è emerso il problema della retribuzione relativa al mese prossimo, quella di luglio. Si potrebbe ripresentare il “caso” di maggio, ovvero non avere la liquidità per pagare gli emolumenti. Due invece sono le “certezze”: i lavoratori non riceveranno la quattordicesima e per questo mese (il 27, quindi nella giornata di oggi) anziché il “normale stipendio” i dipendenti riceveranno la somma forfaittaria di 1000 euro.
“Una condizione che non è più accettabile – afferma l’Usb – Perché non possono sempre e solo pagare i lavoratori per uno stato attuale delle cose, e dei conti, che non dipende da loro”. E così nei prossimi giorni (un paio circa) le Rsu incontreranno i lavoratori per decidere con loro “quali provvedimenti prendere”, se “bloccare tutto”, ossia mezzi, straordinari, in una vera e propria forma di “stato di agitazione”.

In una condizione non molto diversa si trovano anche i dipendenti dell’Amiu che negli ultimi mesi hanno percepito i cosiddetti “stipendi netti”, ovvero senza i contributi. Anche per loro le difficoltà a pagare gli stipendi erano state vissute nel mese di maggio, con risoluzione in extremis da parte dell’amministrazione comunale. Ancora peggiore è la situazione dei lavoratori dell’azienda di raccolta dei rifiuti che hanno un contratto a progetto, che si occupano di attività specifiche (uno su tutti è il progetto Lotta biologica alle zanzare): da qualche mese, per loro, nemmeno la normale – e dovuta – retribuzione.

A lamentare le problematiche relative proprio al mancato pagamento dello stipendio sono anche gli 8 lavoratori del Teatro Regionale Alessandrino (Tra), che per questo motivo (oltre al perdurare della situazione di crisi in assenza di un piano industriale) hanno indetto una conferenza stampa, convocata per la giornata di domani, davanti al teatro Comunale alle 16. Sempre per la giornata di giovedì, 28 giugno, i sindacati hanno proclamato due ore di sciopero dei dipendenti del Tra, dalle 15.30 alle 17.30, con presidio di fronte al teatro.
Non sembra quindi essere ancora finita la questione “stipendi”: i nodi tornano sempre al pettine, ma a farne le spese sono sempre i lavoratori.

27/06/2012
Giulia Boggian - giulia.boggian@alessandrianews.it