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Borghetto Borbera

Nuova vita per l'area di Bosco Piano grazie a Giovanni e Diletta

Giovanni Moro e Diletta Leale hanno presentato un progetto per la valorizzazione turistica dell'area di Bosco Piano a Borghetto Borbera, che ha ricevuto l'ok della Regione Piemonte e che si è aggiudicato un finanziamento grazie a un bando del Gal Giarolo Leader
BORGHETTO BORBERA – Lungo le Strette, sulla strada che porta da Borghetto a Pertuso, c’è una piccola oasi naturale che sta andando in rovina. Bosco Piano è da sempre una delle mete preferite per chi vuole passare qualche ora di relax al Borbera, approfittando di un paesaggio incantevole. Nel 2001 era stata anche realizzata un’area attrezzata con tavoli, panche, griglie e servizi igienici. Peccato che incuria e vandali l’abbiano rovinata e che tanti maleducati “si dimentichino” di portare via i propri rifiuti.

Alla fine il Comune di Borghetto ha pure emesso un’ordinanza di divieto di accesso all’area, un po’ per questioni ambientali, un po’ per motivi di sicurezza, visto che la scalinata che scende al torrente è tutta sbrecciata. Ordinanza che ogni estate viene puntualmente disattesa.

Ora però due ragazzi di Borghetto hanno un’idea concreta per riportare Bosco Piano a nuova vita. Giovanni Moro e Diletta Leale, entrambi 22enni, hanno presentato un progetto per la valorizzazione turistica dell’area, che ha ricevuto l’ok della Regione Piemonte e che si è aggiudicato un finanziamento di 35 mila euro grazie a un bando del Gal Giarolo Leader.

Lui laureando in Economia con una grande passione per la storia della val Borbera (ha scritto anche un libro), lei laureanda in Ingegneria navale, Giovanni e Diletta hanno presentato un business plan per un’attività stagionale ma che possa durare nel tempo da avviare la prossima estate.

«Il nostro progetto prevede la riqualificazione dell’area di Bosco Piano, la manutenzione e la gestione del verde, la sistemazione delle staccionate, delle panche e dei tavoli, nonché la realizzazione di una struttura tipo baita o chiosco per il servizio bar e per la vendita di prodotti utili ai fruitori dell’area, dalla carbonella alle salsicce insomma», spiegano. In più, da maggio a settembre potrebbe diventare un punto di informazioni turistiche per tutta l’alta valle, o il luogo di partenza e di arrivo per escursioni e trekking. Un progetto valido c’è, i soldi anche («sebbene non siano poi tanti come sembrano, considerando tutte le spese burocratiche che dovremo affrontare»). Soprattutto, c’è un grande amore per la val Borbera che Giovanni e Diletta sapranno senz’altro mettere a frutto.
20/09/2018

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