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Economia

Bando per la valorizzazione dei siti inseriti nella lista del patrimonio mondiale Unesco sul territorio regionale

Gli interventi ammissibili consistono nel recupero, nel restauro, nella ristrutturazione e nella rifunzionalizzazione e valorizzazione di beni culturali compresi nell’ambito territoriale dei siti Unesco
ECONOMIA - Il bando dispone le modalità di ammissione a finanziamento di interventi di valorizzazione dei siti inseriti nella lista del patrimonio mondiale Unesco sul territorio regionale in attuazione della Scheda di Misura approvata con Dgr 1 giugno 2018, n. 24-6965, tramite una procedura a sportello. In coerenza con le disposizioni del Por Fesr 2014-2020, gli interventi oggetto del presente bando contribuiscono al sostegno delle precondizioni per il rilancio di quei settori, quali il turismo, che possono concorrere al riposizionamento competitivo nonché rappresentare un efficace volano di sviluppo economico e occupazionale, in attuazione di quanto previsto nell’ambito dell’Asse V - Obiettivo tematico 6 “Tutela dell’ambiente e valorizzazione delle risorse culturali e ambientali”, Azione V.6c.7.1 “Interventi per la tutela, la valorizzazione e la messa in rete del patrimonio culturale, materiale e immateriale, nelle aree di attrazione di rilevanza strategica tale da consolidare e promuovere processi di sviluppo” del Por Fesr Piemonte 2014-2020.
La dotazione finanziaria complessiva ammonta a 4.291.778,00 euro a valere sull’Asse V, Azione V.6c.7.1 del Por Fesr 2014-2020.

Soggetti ammissibili
I soggetti proponenti degli interventi di cui al seguente bando sono:
  • Enti locali ai sensi dell’art.2 comma 1 del D.Lgs 267/2000 s.m.i.;
  • Consorzi pubblici costituiti ai sensi dell’art. 115 comma 2 del Codice dei beni culturali e del paesaggio (D.Lgs. 22 gennaio 2004 n. 42 ss.mm.ii.).
Tali soggetti, sin dal momento della presentazione della domanda di contributo, devono disporre per un periodo di almeno 10 anni della proprietà o della disponibilità dei beni culturali oggetto degli interventi di valorizzazione proposti per l’ammissione a finanziamento, da comprovare tramite atto di proprietà, atto di conferimento del bene o analoga documentazione probatoria la cui adeguatezza sarà valutata dalla struttura Responsabile della gestione del presente bando.

Tipologia di progetti presentabili - requisiti dei progetti
Gli interventi ammissibili consistono nel recupero, nel restauro, nella ristrutturazione e nella rifunzionalizzazione e valorizzazione di beni culturali (come definiti all’art. 2 co. 2 del D.Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42) compresi nell’ambito territoriale dei siti Unesco (territorio comunale su cui insiste sito Unesco, riconosciuto ed incluso nella lista del Patrimonio mondiale consultabile al sito); per tali beni dovrà essere garantita la pubblica fruizione e la destinazione d’uso per un periodo di tempo di almeno 5 anni dall’ultimazione degli interventi di cui al presente bando e dovrà essere disponibile al momento della presentazione della domanda la progettazione definitiva di cui agli art. 23 e 24 del d.lgs. 50/2016 s.m.i. .
Gli interventi ammissibili ai fini del presente bando riguardano:
a) recupero di strutture edilizie;
b) ristrutturazione, accessibilità e riqualificazione di edifici.
A tali interventi potranno essere inoltre associati, in modo funzionale [e in ogni caso non ammissibili come a sé stanti e non in associazione agli interventi di cui ai precedenti punti a) e b) ], anche interventi di:
c) restauro e messa in sicurezza di elementi architettonici ed opere d’arte;
d) allestimento strutturale e multimediale degli spazi museali; e) opere per parcheggi e viabilità ad esclusivo servizio del bene culturale oggetto di valorizzazione.

La ratio degli interventi, affinché risultino effettivamente ammissibili, deve essere pienamente rispondente alle previsioni di: - realizzare le condizioni favorevoli all’attrazione di maggiori flussi turistici e, più in generale, che possano rappresentare un efficace volano di sviluppo economico e sociale del territorio; - mettere in piena funzione e/o rendere i beni culturali appetibili ad una gestione caratterizzata da una governance manageriale innovativa, capace di attivare risorse finanziarie sul territorio, anche attraverso l’utilizzo di tecniche e modalità che abbiano la funzione di dare nuova visibilità e creino un nuovo modo per sviluppare il potenziale del bene; - assicurare, attraverso un adeguato piano di gestione, la sostenibilità dell’intervento nel tempo per almeno 5 anni dal pagamento finale al beneficiario. Gli interventi sono finalizzati, oltre che a riqualificare gli immobili in modo da garantirne la destinazione tipica principale, anche a realizzare locali e spazi con destinazioni funzionali e 4 connesse alla miglior fruizione quali, a titolo meramente indicativo e non esaustivo: aree museali, sale per esposizioni e convegni ecc.

Costi ammissibili
Sono ammissibili i costi inerenti:
a) opere per manutenzioni straordinarie e ristrutturazioni edilizie;
b) impianti e reti tecnologiche;
c) arredi, attrezzature e apparecchiature, purché inventariabili e strettamente funzionali agli interventi, per allestimento di spazi interni e pertinenziali;
d) parcheggi e viabilità ad esclusivo servizio del bene e nella misura massima del 15% della somma dei costi “a+b”;
e) progettazione e direzione lavori, collaudo (nella misura massima del 10% di a+b+c+d).

Non sono in ogni caso ammissibili: - spese per “imprevisti”; - spese non adeguatamente documentate da parte del beneficiario; - IVA recuperabile da parte del beneficiario. Le spese sostenute dopo il 1° gennaio 2014 possono essere ammesse a contributo, purché: - conformi alle tipologie di intervento e ai costi ammissibili previsti dal presente bando e alle norme e disposizioni nazionali e comunitarie applicabili in materia di appalti, servizi e forniture; - relative ad interventi che non siano stati portati materialmente a termine o completamente attuati prima della presentazione della domanda di contributo da parte del beneficiario. Per tutto quanto non espressamente indicato nel presente paragrafo si applicano le disposizioni regolamentari e normative in materia.

Tipologia ed entità delle agevolazioni
L’agevolazione a valere sul Por Fesr 2014-2020 viene concessa quale contributo a fondo perduto, fino al massimo dell’80% dei costi ammissibili. È pertanto previsto un cofinanziamento da parte del beneficiario per un ammontare pari ad almeno il 20% dei costi ammissibili. 5 Qualora, in presenza di cofinanziamento degli interventi da parte di soggetti terzi, questo superi la quota del 20% di cui sopra, il contributo a valere sul Por Fesr 2014-2020 sarà definito a copertura della restante quota di spese ammissibili. Nel caso in cui, in sede di rendicontazione, l’importo dei costi ammissibili risulti inferiore a quello ammesso in sede di concessione, il contributo sarà ridotto di conseguenza. Al fine di garantire una soglia minima di impatto degli interventi di cui al presente bando, il contributo richiesto a valere sul Por Fesr non potrà essere inferiore a 500.000 euro (i costi ammissibili complessivi previsti nelle singole domande di finanziamento dovranno quindi essere almeno pari a 625.000 euro). In ogni caso, l’importo del contributo concesso a valere sul presente bando per singola domanda di finanziamento non potrà superare 1.500.000 euro, a fronte di un importo di costi ammissibili almeno pari a 1.875.000 euro. L’eventuale eccedenza rispetto al predetto importo sarà integralmente a carico del beneficiario.

Modalità di presentazione della domanda
Per ogni soggetto è possibile presentare una sola domanda di ammissione a finanziamento. Solo qualora la domanda venga respinta è possibile presentare una ulteriore candidatura. Le domande possono essere inviate a partire dalle ore 9 del giorno 01/10/2018 e fino ad esaurimento delle risorse. Le domande dovranno essere compilate ed inviate telematicamente tramite il sistema Findom - Finanziamento Domande, accedendo dal seguente link

Ciascun beneficiario deve trasmettere il file di testo in formato pdf della domanda inviata telematicamente e messo a disposizione dal sistema, a conclusione della compilazione on line, procedendo all’upload del documento (previa apposizione sul modulo di domanda della firma digitale da parte del legale rappresentante o del soggetto delegato con poteri di firma, che risulti essere una figura interna all’ente) e degli allegati e dichiarazioni necessari, come successivamente elencati.

link al bando in originale
Per info:
LAMORO scarl
via Leopardi, 4 – 14100 Asti
0141 532516
info@lamoro.it
13/11/2018

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