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Novi Ligure

Apri un negozio in centro? Il Comune ora ti paga

Vuoi aprire un negozio o un locale nel centro storico di Novi Ligure? L'amministrazione mette sul piatto 3 mila euro a fondo perduto. Previsti anche sconti sulla tassa rifiuti e assistenza gratuita. Non tutti potranno accedere ai contributi: niente kebab, negozi "tutto a un euro" o compro-oro
NOVI LIGURE – Vuoi aprire un negozio o un locale nel centro storico di Novi Ligure? L’amministrazione mette sul piatto 3 mila euro a fondo perduto grazie a un bando che punta a rivitalizzare il settore commerciale e artigianale. I neo imprenditori potranno utilizzare i contributi comunali per pagare l’affitto, ristrutturare i locali, acquistare gli arredi e le attrezzature, oltre che per il marketing e la pubblicità; avranno anche diverse agevolazioni sul fronte della tassa rifiuti.

Il bando varato dall’amministrazione fa parte del “Piano per il centro storico” presentato alla fine di novembre dell’anno scorso dal sindaco Rocchino Muliere. «Per ora abbiamo messo a disposizione un fondo di 10 mila euro, che potrà essere rifinanziato qualora arrivassero più richieste meritevoli di essere accolte», dice il primo cittadino. La scadenza prevista è il 31 dicembre 2018. Condizione essenziale sarà l’apertura di un esercizio caratterizzato da vetrine e con accesso dalla pubblica via: si spera così anche di ridurre il numero dei negozi sfitti che purtroppo abbondano nel centro storico («E chissà che qualche proprietario non si decida ad abbassare un po’ i prezzi», confida il sindaco Muliere).

Non tutte le attività potranno accedere ai contributi. Niente kekab e rosticcerie cinesi: i locali ad esempio dovranno essere riconducibili alla tradizione gastronomica del made in Italy. Saranno ammesse anche le attività commerciali di vendita al dettaglio e le lavorazioni artistiche e tradizionali. Esclusi invece i negozi che prevedono la vendita di armi o fuochi d’artificio, articoli per soli adulti, sigarette elettroniche, articoli monoprezzo; così come distributori automatici, edicole, tabaccherie, telefonia mobile, attività di “compro oro”.

«Oltre al contributo massimo di 3 mila euro, le nuove attività imprenditoriali e di lavoro autonomo potranno usufruire della riduzione del 60 per cento della tassa rifiuti per i primi tre anni. La riduzione è del 90 per cento qualora il titolare abbia meno di 30 anni di età. La riduzione è del 90 per cento anche se le nuove attività si insediano in locali del centro storico rimasti sfitti per almeno un anno», spiega l’assessore al Bilancio Simone Tedeschi.

All’iniziativa aderisce anche l’associazione Ascom-Confcommercio. Dice il presidente Massimo Merlano: «Forniremo assistenza tecnica, amministrativa e legale gratuita, per sostenere l’avvio delle nuove attività e seguire le eventuali procedure per accedere ai contributi e ai finanziamenti regionali».
29/01/2018

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