Novi Ligure

Aree industriali, nessuno le vuole. "Colpa della crisi"

E' andato deserto, per la terza volta, il bando di assegnazione di aree industriali e produttive a Novi, nonostante un ribasso del prezzo del 10%. Per l'assessore all'Urbanistica Paola Cavanna " l'effetto della crisi"
E' andato deserto, per la terza volta, il bando di assegnazione di aree industriali e produttive a Novi.
Il bando, pubblicato lo scorso febbraio con scadenza ad agosto, prevedeva la cessione diretta in diritto di superficie per la durata di 99 anni di tre aree situate nella zona industriale “polo nord- ovest” compresi tra gli stabilimenti Ilva e Campari. Si tratta di tre lotti di superficie variabile tra i 3 mila e 5 mila metri quadrati desinati ad imprese artigiani, industriali, commerciali, turistico-ricettive. "Sono gli ultimi tre lotti di proprietà comunali. Tutte le restanti aree sono infatti private. Il bando era già andato deserto lo scorso anno ed era stato riproposto con una riduzione del 10% della base d’asta", spiega l’assessore all’urbanistica Paola Cavanna. Lo sconto, però, non è stato sufficiente e rendere l’affare appetibile. "Riteniamo che la difficoltà nell’assegnare le aree dipenda esclusivamente dalla crisi economica. Sebbene Novi sembra aver patito meno di altre della congiuntura negativa, sono rare le aziende disposte ad investire in nuovi impianti o a ricollocare i vecchi", spiega ancora Cavanna.
E’ possibile che il bando venga nuovamente riproposto. "Valuteremo a settembre – dice l’assessore – certo non avrebbe senso abbassare ulteriormente la base d’asta".
21/08/2012
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