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Trasporti

Al via i tagli dei trasporti pubblici locali: dalla Provincia nessuna proroga

Dopo la fumata nera nell’incontro fra Provincia e sindacati anche la situazione legata ai trasporti minaccia di farsi sempre più seria, soprattutto per operai, pendolari e anziani. Tagli per oltre 800 mila chilometri. Questa sera assemblea unitaria dei sindacati per studiare eventuali contromosse
L’assessore provinciale ai trasporti Giancarlo Caldone conferma la riduzione degli stanziamenti voluta dalla Regione e la conseguente decisione da parte di Palazzo Ghilini di non concedere ulteriori proroghe ai tagli previsti nei servizi di trasporto pubblico.

Un'altra tegola in un periodo già di forte crisi che rischia di colpire seriamente tanto coloro che ogni giorno utilizzano i mezzi per recarsi al lavoro, quanto le persone anziane non più in grado di spostarsi in autonomia e gli stessi lavoratori delle aziende raccolte nel consorzio Scat, prime fra tutte Arfea, che dovranno fare i conti con un settore in evidente contrazione.

Spiega Caldone, rispondendo ai rappresentanti sindacali che nei giorni scorsi avevano chiesto un intervento della Provincia per scongiurare ripercussioni sui cittadini dei tagli decisi in Regione: “allo stato dei fatti vige purtroppo il taglio regionale nel 2012 delle risorse economiche destinate al trasporto pubblico locale del 15%. L’assessore ai trasporti regionale Barbara Bonino ha garantito la costituzione di un tavolo tecnico composto da Enti locali e forse le stesse aziende di trasporto coinvolte per esaminare insieme la gestione dei trasporti, senza però al momento accennare ad alcuna sospensione delle decisioni prese. In questa situazione, con la speranza che dal tavolo tecnico possano emergere presto elementi concreti che portino nuove risorse economiche dedicate al settore, la Provincia è costretta a sua volta a non concedere ulteriori proroghe e a confermare l’attivazione, a partire da lunedì 30 gennaio 2012, delle riduzioni dei servizi di Trasporto Pubblico Locale, per circa 800.000 Km, pari al 13% del servizio, facendo già uno sforzo rispetto alla previsione del 15%, e tutto ciò per cercare di limitare al minimo i disagi dei passeggeri. La Provincia di Alessandria - conclude l’assessore Caldone - continuerà a monitorare i casi segnalati, e altri che dovessero pervenire, circa una non corretta applicazione delle tariffe regionali da parte delle Aziende consorziate Scat e, in caso di aumenti ingiustificati, le singole Aziende sono tenute al rimborso delle somme riscosse in più, sia per quanto concerne i biglietti di corsa semplice, che per gli abbonamenti”.

Un elenco preciso delle tratte e degli orari che subiranno un taglio non è ancora disponibile, e gli utenti sono invitati a consultare direttamente la documentazione che verrà prodotta dalle diverse aziende, ma con ogni probabilità fra le corse colpite dai tagli pare ci saranno anche alcune delle tratte che interessano i lavoratori pendolari di grandi stabilimenti in provincia, dalla Solvay Solexis, all’Ilva, alla Michelin.

I rappresentanti sindacali Raffaele Benedetto (Filt-Cgil), Angelo Barrocu (Fit-Cisl) e Alessandro Porta (Uil-Uilt) hanno già annunciato la procedura di raffreddamento, “per aver risposto negativamente alla richiesta di proroga, per l’assoluta mancanza di volontà del consorzio Scat di redigere un piano industriale finalizzato ad ammortizzare gli effetti negativi su lavori e contribuenti causati dalle riduzioni, per aver progettato una riduzione di corse disarticolata e non omogenea, che non garantisce i collegamenti in coincidenza, con grave danno per la fascia dei pendolari e finendo per inibire la libera circolazione degli utenti dai centri minori alle principali città, cancellando anche servizi essenziali per scuole e ospedali, e per la mancanza di chiarezza in merito all’autorizzazione della Provincia, senza alcuna comunicazione ai fruitori dei servizi, il giorno 7 gennaio nei confronti della società Arfea, capofila del consorzio Scat, a svolgere servizio festivo mentre tutte le altre aziende del consorzio e le ferrovie dello Stato mantenevano un regime feriale, interrompendo così di fatto un pubblico servizio”.

Questa sera preso la sede della Cgil di via Cavour ad Alessandria i sindacati hanno convocato un’assemblea pubblica, a partire dalle ore 21, alla presenza di tutto il personale coinvolto nei trasporti pubblici locali per discutere un ordine del giorno che comprende la riduzione dei finanziamenti, la cassa integrazione in deroga, il mancato rinnovo dei contratti a termine e l’organizzazione di uno sciopero regionale del trasporto, previsto per il 10 febbraio.
27/01/2012

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