
Nel paese di San Giuliano, piccolo sobborgo del Comune di Alessandria che con le sue costruzioni in terra cruda che vengono chiamate ”trunere” danno il nome al Festival; un modo per tenersi legati col passato e col territorio, per non dimenticarlo e non metterlo da parte ma valorizzarlo.
Stare a nominare chi ha già calcato il palco dell’Arci Paolo Rossi è importante, per far risaltare la lungimiranza che c’è stata nello scegliere artisti che mesi dopo poi si sono affermati in maniera definitiva come ad esempio
Dente ma ci è passato anche chi conosciuto già lo era come
Paolo Benvegnù,
I Fratelli Calafuria,
Bugo,
Giorgio Canali e
Edda.
Quest’anno si svolge dall’
8 al 10 Giugno e vedrà tre serate che abbracceranno più gusti musicali.
Venerdì 8 Giugno si parte con le realtà locali come
The Pub 73 fresco punk rock proveniente dalla provincia, poi si continua con gli
Endagame, giovane formazione divisa tra Acqui Terme e Alessandria caratterizzati da un sound cupo che ripercorre tracce dei Joy Division ma non solo, con synth che abbracciano tutta la new wave e i ritmi post-punk con basso portante a delinearne il territorio. Poi sarà il turno del trio femminile
Dirty Wings, puro tiro rock alternative, meno punk delle Distillers ma altrettanto pericolose. A chiudere
The Inspector ma in versione dj set per continuare a farvi muovere fino a tardi con rock electro e dubstep.
Sabato 9 Giugno palco ricco e affollato. Si partirà con i
Conan Doyle, poi sarà la volta dei
Sintomi di Gioia band con una grossa esperienza alle spalle e con in cantiere alcuni nuovi brani prodotti con
Umberto Giardini (Moltheni, Pineda) mentre l’ultimo loro lavoro risale al 2010 e si intitola
L’Animale.
Voce che quest’anno ha ottenuto un notevole riscontro intermini di critica è Marco Notari & Madam che con il loro Io? hanno suonato moltissimo in giro per tutta Italia. Chi non l’avesse visto nell’edizione scorsa de L’Isola in Collina di Ricaldone può ovviare alla mancanza questa volta col Trunera Summer Festival. Sarebbe un vero peccato perdersi il cantautore piemontese in un live intenso e coinvolgente, caratterizzato da atmosfere nord-europee , cantautorato italiano variopinto e leggero.
Per chiudere, il dj-set di Bunna e dj Vale. Bunna tutti lo conoscono perché è stato anche uno dei fondatori dei Bluebeaters di Giuliano Palma, di cui era il bassista e che ha poi lasciato per dare la priorità agli impegni degli Africa Unite. La sua selezione è dedicata naturalmente ai suoni e ritmi di Giamaica: musica “roots”, quindi reggae, ska e rocksteady, con puntate nella dancehall.
Domenica 10 Giugno si chiuderà l’evento con un’altra serata davvero di qualità con Dada Tra come prima band, in seguito Gianluca De Rupertis, metà maschile de Il Genio che qui presenta il suo lavoro solista. A terminare la serata vi saranno i piemontesi (più precisamente da Novara) Il Disordine delle Cose che dopo il buon album omonimo del 2010 sono tornati dopo aver registrato il nuovo materiale contenuto in La Giostra direttamente nello studio dei Sigur Rós con Birgir Jòn Birgisson manager e fonico del gruppo islandese. Pop cantautorale, non superficiale, molto intimistico sospeso tra terra e cielo senza il bisogno di far parte né di uno né dell’altro.
Tre serate da non perdere, di artisti di cui sentirete parlare sicuramente più avanti.
Qui l’evento mentre qui trovate tutte le altre informazioni sul festival e sulla sua storia l’evento