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Lu Monferrato

Torna a casa, dopo 53 anni, il dipinto di Pier Francesco Guala

Era conservato a Casale, al museo Civico, il dipinto di Pier Francesco Guala “I canonici” che torna a Lu dopo 53 anni. Sarà esposto al museo San Giacomo a partire dal 24 settembre
LU MONFERRATO – Torna a casa, a Lu Monferrato, dopo 53 anni, il dipinto “I Canonici” di Pietro Francesco Guala. Sarà esposto, a partire dal 24 settembre, in occasione delle giornate europee del patrimonio, nel museo di San Giacomo.
Prestato all'esposizione torinese sul barocco piemontese nel 1963, al termine della mostra l'allora soprintendente alle Gallerie del Piemonte, Noemi Gabrielli, decise che l'opera dovesse rimanere a disposizione del pubblico e fu così collocata nelle sale del museo Civico di Casale Monferrato, luogo più idoneo e sicuro, dove restò fino ad oggi. La prassi, inoltre, seguiva la politica di valorizzazione dei beni artistici dell'epoca che mirava a collocare i beni a rischio in istituzioni museali più grandi.

Infatti, nel 1965, Gabrielli ribadì la necessità di “costituire a Casale un museo Civico degno di una città che è stata per sette secoli uno dei centri più importanti della cultura europea”. E quel dipinto rientrava tra quelle di sicuro interesse. 

Grazie all'opera dell'associazione culturale San Giacomo, che si è attivata per la ristrutturazione e il recupero del museo di Lu, l'opera può finalmente tornare a casa.
Si tratta di un dipinto realizzato dal pittore Pier Francesco Guala ed attribuito al periodo barocco piemontese. Ritrae i canonici di Lu nell'atto di scrivere una lettera di ringraziamento al Papa per la concessione dell'utilizzo di un fregio.
Sul volto dei canonici si legge infatti la soddisfazione e il riconoscimento perla concessione.
Il ritorno del dipinto sarà lo spunto per l'avvio di nuove collaborazioni tra la diocesi di Casale e le istituzioni delle località monferrine. Dal presidente dell'associazione culturale e dall'assessore alla cultura di Casale è infatti partito l'invito alla diocesi di ospitare, in attesa di un museo diocesano, le opere della curia nei musei civici.
Non solo: anche tra le due municipalità di Lu e Casale si apre un percorso di condivisione per la valorizzazione del patrimonio artistico in un'ottica di territorio.
“Per noi è stato un onere ed un onore potere ospitare il dipinto - ha detto l'assessore casalese Marco Rossi – Non è per noi una perdita, ma un momento di ragionamento sulla valorizzazione per patrimonio in una nuova ottica. Ritengo che sia infatti un altro passo verso l'unione del territorio”.
31/08/2016

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