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Alessandria

Scatola Sonora: “dal recitar cantando alle performance di improvvisazione"

Dal 14 al 25 maggio prende il via la 19esima edizione di Scatola Sonora, il Festival Internazionale di opera e teatro musicale di piccole dimensioni a cura del Conservatorio “A.Vivaldi” nella magica cornice di San Francesco, Ex Ospedale Militare. Una ouverture“per Umberto Eco” e poi altri 4 appuntamenti di teatro in musica tra musica antica e contemporanea. Chiusura il 14 giugno con il “Paratajo”
 ALESSANDRIA - Un viaggio che prosegue da anni...e che continua oggi, arrivando alla 19esima edizione. E' Scatola Sonora, Festival Internazionale di opera e teatro musicale di piccole dimensioni a cura del Conservatorio “A. Vivaldi” che si inserisce nel ricco programma de “Le stagioni del Vivaldi”. Dalla tradizione alla sperimentazione, con un tuffo che dalla musica antica- barocca arriva al contemporaneo. Un cartellone ricco di appuntamenti, all'interno della magica cornice di San Francesco, Ex Ospedale Militare, che spalanca le porte al suono, alla musica e alla voce dei protagonisti.

Si parte sabato 14 maggio, con un omaggio a Umberto Eco (ore 17). “Ci sono persone che, quando ci lasciano, rimangono comunque sempre vive e presenti a parlarci con la loro opera: 'Ouverture per Umberto Eco' apre Scatola Sonora, nella città in cui è nato, con le persone che lo hanno conosciuto (Gianni Coscia e Gianluigi Trovesi) e con il linguaggio a noi proprio (docenti e allievi del Conservatorio e dell'Università del Piemonte Orientale), quello della musica”, come spiega Luca Valentino, ideatore di Scatola Sonora.

La settimana centrale del Festival è invece dedicata alla musica antica, barocca, con tre appuntamenti che esplorano il mondo del madrigale e dell’aria antica nel XVI secolo, fino ad arrivare a Monteverdi. “Un percorso di ascolto – e anche di studio – alle origini di quel 'recitar cantando' da cui sarebbe nata l’opera lirica nel 1600, famosa in tutto il mondo”. Introducono l’ensemble “L’Armonia degli Affetti”, diretto da un diplomato del Conservatorio Vivaldi, Alessandro Urbano, che ha intrapreso una carriera musicale di respiro europeo (il 17 maggio, ore 21); poi il collega Marco Berrini con la storica dell’arte Claudia Terribile, che esplorano il rituale del ritratto della donna amata fra letteratura, poesia e musica in Del bel idolo mio” (il 19 maggio, ore 21) e infine l’Interdipartimento di Musica Antica del Vivaldi con un incontro dedicato a Monteverdi, “Fra sì belle tempeste”, percorrendo le celebrazioni per i 450 anni dalla nascita (il 21maggio, ore 17) . È proprio con i madrigali in stile rappresentativo, come “Il combattimento di Tancredi e Clorinda”, che si consolida la “seconda pratica” ovvero l’idea (platonica) che la musica debba essere messa al servizio del testo – e della narrazione teatrale, “come abbiamo avuto modo di esplorare all’interno della Masterclass con Claudine Ansermet che ci ha convinti a realizzare questo appuntamento che chiude la settimana”.

Ultimo appuntamento con la musica barocca del 1750 è il 14 giugno (ore 21) nel cortile di Palazzo Cuttica con “Paratajo”, rappresentata per la prima volta nel '53 a Parigi in piena querelle tra opera francese e italiana. “Doppie nozze per le due coppie protagoniste – anticipa Valentino - nel cortile del Vivaldi dove la vicenda sarà ambientata. Un grande teatro di burattini, in cui i cantanti e i loro “doppi” in legno e cartapesta fanno delicatamente il verso agli sfarzi dell’opera seria, con un accostamento fra generi di lunga tradizione e che accentua i caratteri legnosi e a tratti surreali dei personaggi”.

Il 25 maggio (nelle sale dell'Ex Ospedale Militare alle ore 18,30) tuffo nel contemporaneo con una performance di improvvisazione con i partecipanti al corso “Naked musicians”, laboratorio del Conservatorio Vivaldi ideato da Francesco Cusa, batterista e compositore catanese. Il risultato finale della Masterclass sull’uso di tecniche poliritmiche ed eterofoniche ha fatto nascere questa performance, rappresentata da una “forma di direzione orchestrale (conduction) che, utilizzando un vocabolario di segni ideografici e gestuali da formulati da Cusa, consente di costruire una composizione in tempo reale assieme a qualsiasi organico di musicisti”. Cioè ascoltare e guardare un'opera in via di realizzazione.
[Qui tutto il programma completo]
14/05/2016

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