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Quargnento

Percorso a ritroso: vita e opera di un protagonista del Novecento

Inaugurata la mostra “Carlo Carrà da Quargnento. 1881-1966 cinquant’anni dopo” nella sala d’arte del Comune, unica occasione espositiva nell’anno del cinquantenario della scomparsa dell’artista
QUARGNENTO - "Chi come me è nato in un paese e vi ha trascorso l’infanzia, avrà sempre nella memoria immagini e sensazioni pressoché ignote a chi è nato in città. Soprattutto sono ancora vive oggi in me alcune strade che corrono in mezzo alla pianura aperta o si arrampicano sulle colline". Così scrive Carlo Carrà nel suo libro “La mia vita” (Milano, 1943).
Il paese descritto dall’artista è Quargnento, dove è in corso la mostra Carlo Carrà da Quargnento. 1881-1966 cinquant’anni dopo allestita nella Sala d’arte del Palazzo municipale, a cura di Maria Luisa Caffarelli, Luca Carrà e Rino Tacchella.

Carlo Carrà lascia il suo paese di origine in età giovanissima, quando il padre gli trova un lavoro a Valenza come imbianchino/decoratore; poi nel 1895 lascia definitivamente il territorio alessandrino per trasferirsi a Milano dove intraprende il mestiere di decoratore/frescante. In seguito si reca a Parigi per lavorare nei cantieri aperti per la grande Esposizione Universale del 1900, periodo in cui riesce a visitare il Louvre e altri musei, e dopo un breve soggiorno londinese ritorna a Milano, dove ha inizio la meravigliosa avventura dell’avanguardia.

A Quargnento Carrà fa ritorno a trovare i genitori; di sicuro vi si reca nel 1900, anno a cui risale il celebre dipinto “La strada di casa” che sintetizza visivamente la sua memoria del luogo di origine, e nell’inverno del 1902 quando realizza il “Ritratto del padre” che lo accompagnerà per tutta la vita.

Carlo Carrà è considerato uno dei grandi artisti italiani del Novecento, importante per le esperienze d’avanguardia condotte nel primo decennio del secolo quando, dopo un’esperienza in ambito divisionista, fu tra i firmatari del manifesto futurista, ma anche per la significativa parentesi metafisica che lascia un segno indelebile nella sua ricerca e per il successivo “ritorno all’ordine” della classicità e della tradizione. Le trenta opere presenti in mostra, in parte proprietà della famiglia stessa e in parte provenienti da varie collezioni, tra cui quella della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, ripercorrono tutta la carriera dell’artista attraverso i ritratti dei familiari, alcuni quadri divisionisti e futuristi e i paesaggi nei quali ha impresso una personale testimonianza dei luoghi in cui è vissuto e poi dipinto negli anni successivi.

L’esposizione ha un duplice risvolto: in primis riporta Carlo Carrà a Quargnento, con opere di primo piano e di snodo, offrendosi come l’unica occasione espositiva nell’anno del cinquantenario della sua scomparsa. Non meno determinante poi è la presenza, in catalogo – e in mostra – di materiali fotografici inediti provenienti dall’Archivio Carrà, che raccontano l’artista nella sua dimensione più intima e familiare, materiali che i nipoti – scomparso il loro padre Massimo, unico figlio dell’artista e depositario della memoria del padre – hanno scelto di concedere al Comune di Quargnento proprio per valorizzare la dimensione “biografica” di questa esposizione commemorativa.

L’inaugurazione si è svolta sabato scorso alla presenza di un folto pubblico e di numerose autorità, con il sindaco di Quargnento Luigi Benzi che ha fatto gli onori di casa durante la presentazione nella splendida cornice di Villa Cuttica di Cassine, concessa dalla famiglia Guidobono Cavalchino Garofoli. L’evento organizzato dal Comune di Quargnento in collaborazione con l’Archivio Carrà ha ricevuto una medaglia di rappresentanza del Presidente della Repubblica ed è stato realizzato con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Torino e della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, con il patrocinio della Regione Piemonte, della Provincia e della Camera di Commercio di Alessandria e con il sostegno di molte realtà imprenditoriali del territorio.

La mostra, a ingresso gratuito, resterà aperta fino al 23 ottobre nei seguenti orari: dal lunedì alla domenica dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 16.00 alle 19.30; per l’occasione è stato attivato uno speciale annullo postale che si potrà ottenere presso le Poste centrali di Alessandria.
30/09/2016

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