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Ovada

Movida: sul rumore si continua a discutere

In attesa che il comune parta con il nuovo studio zona per zona è sempre polemica tra chi parla di una città morta e chi pretenderebbe regole rigide, specie nel centro storico
OVADA - Un nuovo regolamento era già stato varato due anni fa. Secondo le disposizioni standard (di 45 – 50 decibel a seconda dei casi), le soglie di rumoreo potranno essere superate con apposite deroghe, anche se la musica non potrà mai violare il limite di 70 decibel nella fascia oraria tra le ore 18.00 e le 22.00, mentre dalle 22.00 alle 24.00 vengono preventivati solo 50 giorni l’anno per sito: in questo caso, si parla di prefestivi, venerdì, sabato e domenica nel periodo non scolastico e dei soli prefestivi, venerdì e sabato tra settembre e giugno. Per un massimo di 5 serate l’anno, in occasione di manifestazioni particolari (in questo caso Spese pazze al chiar di luna, già in pieno svolgimento), si può poi diffondere musica fino all’una.

Questo è, in sintesi, l’attuale disciplina adottata dal Comune di Ovada in materia di immissioni sonore. E le polemiche, anche sui social network, come ogni estate non sono mancati.  “Per mettere un po' di musica fino a mezzanotte – si legge in alcuni post - il gestore di un locale deve farsi carico di permessi dal Comune, permessi Siae e agibilità rumore assicurata da un ingegnere. Tutto questo comporta di spese quasi 400 euro. Poi fatto ciò, può è possibile contattare un Dj o un musicista. Forse è giunto il momento di rivedere le cose altrimenti tante piccole attività saranno costrette a chiudere”. Anche gli organizzatori del recente Beat Circus al Pertini hanno incassato tanti consensi per il successo della manifestazione accompagnati da altrettanti critiche per il volume degli amplificatori e per l’orario di chiusura. Il confronto con realtà a noi vicine, Acqui Terme ad esempio, è impietoso. “Basterebbe – c’è chi fa notare - creare un'area dedicata per eventi musicali e non. Io penso allo Story Park. Montare un palco permanente e lasciare a turno la gestione della somministrazione di cibi e bevande (leggi introiti economici) a gruppi, associazioni e gestori dei bar”. 
15/07/2017

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