
La prima stesura della sceneggiatura del film low budget
Storie del Monferrato noir scritta da
Claudio Braggio ha avuto luogo alla Camera di Commercio di Alessandria durante la Festa di San Baudolino, il 12 novembre scorso, ma da allora si sono succedute ben sette revisioni e ora è imminente l’inizio delle riprese in provincia di Alessandria.
In questo periodo la produzione
Meibi di Torino ha effettuato i sopralluoghi, redatto il piano di produzione e ha organizzato una serie di casting a chiamata generale e su parte, che hanno avuto luogo nei locali della Fondazione Film Commission Torino-Piemonte, il cosiddetto
Cineporto.
Le scene verranno ambientate in Monferrato e questa scelta è l’elemento fondante del format proposto per la seconda volta dall’
associazione culturale Storie del Monferrato con sede in Alessandria.
L’obiettivo del progetto cinematografico è quello di valorizzare le eccellenze del territorio intese come città, paesaggi, luoghi storici ed enogastronomia avviando il percorso virtuoso del cineturismo, ma anche proporre ad altri registi e sceneggiatori location inedite.
Sono state selezionate location a
Frassineto Po in collaborazione con l’Amministrazione Comunale, ma l’alto valore artistico di progetto e sceneggiatura ha aperto le porte de
l Complesso di Santa Croce a Bosco Marengo, inoltre preziosa è la collaborazione dell’agriturismo
Cascina Smeralda nei pressi di Pontestura, a pochi km da Casale Monferrato.
Il progetto è sostenuto da Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, Palazzo del Monferrato, Piemonte Movie e si avvale del patrocinio della Camera di Commercio di Alessandria, istituzioni che hanno a cuore non soltanto lo sviluppo culturale ed artistico del territorio.
Una visione condivisa anche da molti professionisti di settore che hanno aderito al progetto low-budget offrendo preziosa collaborazione dietro la macchina da presa, come i giovani registi
Mathieu Gasquet e Simona Rapello che alterneranno con
Max Chicco nel dirigere sia interpreti di comprovata esperienza sia alcuni giovani alla loro prima prova d’attore.

Così, dall’ultima settimana di maggio, accanto a
Margherita Fumero e Eugenio Gradabosco avranno la loro possibilità di farsi notare la modella per l’arte
Jessica Guazzotti di Solero,
Giulia Garofalo di Alessandria e
Francesca Colao di Ovada.
Saranno una bella scoperta artistica i giovanissimi Giorgia Lorusso, Mariangela Cotone e Vittorio Eterno, certo capaci di ben figurare assieme a Alessia Olivetti, Elena Savio, Daniela Freguglia, Giorgio Perona, Franco Barbero, Giancarlo Colia, Pietro Di Legami, Fabrizio ed Ettore Scarpa (padre e figlio nella vita, ma non sul grande schermo).
Completano il cast alcuni che in realtà non sono attori, come il musicista e compositore Claudio Vernetti scelto perché ha il “fisico del ruolo” e altri, piccole sorprese a far da comparse d’eccezione.
La sceneggiatura è ispirata dai soggetti selezionati nel 2011 in seguito ad concorso di idee che ha posto in evidenza
Posto di Blocco dell’astigiano
Marco Matteo Bisaccia,
Grab di
Alessandro Gavazza e
Un’antica ricetta di famiglia di
Andrea Di Bartolo, questi ultimi alessandrini.