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Alessandria

“Vita da social”, a lezione dalla Polizia

Il truck della polizia di stato per la campagna “Vita da Social” ha fatto tappa ad Alessandria. Otto classi dell'ultimo anno delle scuole medie hanno assistito alla lezione sui rischi della rete. Testimonial d'eccezione l'attore Massimo Poggio: “Internet è un mezzo di comunicazione straordinario, ma può essere anche pericoloso”
ALESSANDRIA - “Usate i social con attenzione e fidatevi solo dei compagni di squadra giusti”. A dirlo è Alex Del Piero, il calciatore, testimonial di uno dei video che la Polizia sta portando in giro per mezza Italia con la campagna “Vita da social”.
Ieri, martedì, il truck ha fatto tappa ad Alessandria. Otto classi dell'ultimo anno delle scuole medie Vivaldi, Manzoni e Vochieri hanno preso parte all'iniziativa, accolti da un testimonial in carne ed ossa, l'attore Massimo Poggio: “i social sono mezzi di comunicazione straordinari, ma possono essere anche pericolosi. Ritengo che l'uso corretto di internet dovrebbe diventare materia di insegnamento delle scuole. E' importante sapere di cosa si tratta e di come usarli. Un po' come gli esplosivi: possono essere utili per alcuni lavori, se applicati correttamente, altrimenti diventano pericolosi”.
Un esempio? Lo stesso attore risulta avere un profilo Facebook, “ma non è il mio, non sono stato io ad aprirlo anche se c'è la mia foto....”
Educare sui rischi e pericoli della rete, con particolare attenzione all’uso dei social- network è il messaggio che la Polizia vuole trasmettere attraverso la campagna educativa itinerante, realizzata in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca ed il Garante per l’infanzia e l’adolescenza.
Si è parlato di “trappole della rete”, dai tentativi di adescamento alle truffe, dando ampio spazio al cyberbullismo.
“Sono cose di cui in parte abbiamo già parlato a scuola – hanno commentato alcuni ragazzi al termine dell'incontro – ma qui le abbiamo viste in modo approfondito. E' stato molto utile”.
Molti di loro, ragazzi compresi tra i 13 e i 14 anni, fanno un uso quotidiano di Facebook, altri di Instagram. Pochi usano Twitter.
“Usare internet – ha spiegato l'agente di polizia ai ragazzi – è come avere un'auto di grossa cilindrata. Ti consente di fare cose eccezionali, ma occorre saperla guidare nel modo corretto”.
Lo ha ribadito anche il questore Mario Della Cioppa. “Oggi i ragazzi sanno usare questi strumenti meglio degli adulti, ma rischiano di non rendersi conto dei rischi che questo comporta”.
26/02/2015

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