Alessandria

Violenta, picchia e deruba una prostituta: arrestato

Non ha pagato la “prestazione” pattuita, ha spintonato e picchiato la donna con una sbarra di ferro e le ha preso 80 euro dalla borsa. Trovato dai Carabinieri in possesso di droga, in caserma ha cercato di aggredirli e li ha minacciati di morte
ALESSANDRIA - I Carabinieri del Radiomobile hanno arrestato per rapina aggravata, lesioni personali, violenza sessuale, resistenza a pubblico ufficiale, detenzione ai fini di spaccio di stupefacente, violazione delle norme sull’immigrazione e possesso di oggetti atti ad offendere M.A.M., 41 anni, già noto alle forze dell'ordine. La sera del 27 luglio i Carabinieri sino intervenuti ai giardini di viale Repubblica dove una 20enne ha detto che un uomo le aveva chiesto un rapporto sessuale pattuendo con lei il prezzo, ma dopo il rapporto dietro un cespuglio, non solo non aveva pagato la prestazione ma l'aveva spintonata facendola cadere per terra, colpita con una sbarra di ferro procurandole delle lesioni al labbro superiore poi curate al pronto soccorso e giudicate guaribili in cinque giorni. L'uomo le aveva anche strappato la borsetta di mano prendendo 80 euro, scappando poi su una bicicletta e facendo perdere le proprie tracce. La donna si è poi recata nella zona di via Silvio Pellico dove si prostituisce insieme a un’altra ragazza. La donna che aveva subito la rapina, la notte del 28 luglio ha visto l'uomo che l’aveva aggredita, il quale in bicicletta si avvicinava alla sua amica e per telefono l'ha avvisata delle probabili intenzioni dell’uomo.

Saputo chi era l'uomo, la donna lo ha intrattenuto a parlare contrattando il prezzo della prestazione, ma l’uomo ha tirato fuori una sbarra di ferro, poi risultata la stessa del primo fatto, della lunghezza di 17 centimetri, e le ha chiesto delle sigarette. Proprio in quel momento, prima che potesse degenerare la situazione, sono arrivati i Carabinieri avvisati tramite il 112 dalla prima donna. L'uomo, viste le macchine dei carabinieri, ha gettato per terra il pezzo di ferro e si è dato alla fuga a piedi, nascondendosi all’interno delle siepi di piazza Villa ma è stato raggiunto dai Carabinieri mentre la sbarra di ferro è stata recuperata. Perquisito, è stato trovato in possesso di sei pezzi di hashish per un peso complessivo di circa 13 grammi, è stato ammanettato e fatto salire sull’auto. Giunto in caserma, l’uomo ha cercato di aggredire i militari, minacciandoli di morte, per cui è stato immediatamente accompagnato nella camera di sicurezza. Lo stupefacente e la sbarra di ferro sono stati sequestrate, mentre l’uomo, risultato clandestino e privo di lavoro, è stato arrestato per la rapina commessa, per resistenza a pubblico ufficiale, per la detenzione dello stupefacente e il porto dell’arma impropria, per la violazione delle norme sull’immigrazione e anche per violenza sessuale perché il rapporto sessuale era stato prestato solo dopo averne pattuito il pagamento che non è stato effettuato perché la donna era stata fatta oggetto di violenza da parte sua proprio per non pagare la prestazione e per rapinarla del denaro.

L'uomo è stato così portato nel carcere Cantiello e Gaeta in attesa della convalida dell’atto avvenuta il 30 luglio: è stata decisa la custodia cautelare in carcere in attesa del processo.
30/07/2015
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