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Cronaca

Terzo Valico, una giornata di scontri

Si è conclusa con alcuni contusi e un manifestante ferito ad un braccio la mattinata di tensione tra manifestanti No Tav e forze dell'ordine. A fine giornata, i nove espropri programmati da Cociv sono stati portati a termine
CRONACA - Giornata di tensione, ieri, mercoledì 30 luglio, a Serravalle ed Arquata Scrivia per gli espropri dei terreni relativi alla realizzazione del Terzo Valico Ferroviario. Il popolo No Tav No Terzo Valico, come un lungo cordone umano, si è riunito nuovamente, forte e compatto, alle 6 del mattino in località Libarna dove ha atteso fino alle 8 per il primo esproprio. Rispetto a venti giorni fa, quando nessuno si era presentato all’appuntamento, ieri, erano tutti presenti sia Cociv sia le forze dell’ordine in tenuta anti sommossa. I manifestanti e la polizia si sono fronteggiati ripetutamente durante tutta la mattinata.

Si sono registrati sia a Libarna sia, poco dopo, ad Arquata, in località Moriassi, momenti concitati quando le forze dell’ordine hanno lanciato alcuni lacrimogeni per aprire il varco ai tecnici di Cociv affinché potessero prendere visione degli appezzamenti di terreno da espropriare. I manifestanti, comunque, non si sono fatti intimidire ma hanno proseguito nella loro lotta più convinti che mai che il Terzo Valico “non sa da fare”. 
 
Facendosi scudo con il proprio corpo i No Tav No Terzo Valico, al grido “a…”, hanno cercato di impedire l’accesso ai terreni, terreni che serviranno per le opere viabilistiche propedeutiche al Terzo Valico. Durante gli scontri si sono registrati alcuni contusi, un paio di persone sono state soccorse dai militi del 118 per le esalazioni dei lacrimogeni. In località Crenna, nel Comune di Gavi, un manifestante è stato ferito ad un braccio e portato all’ospedale “San Giacomo” di Novi per essere curato. Gli espropri in programma, in tutto nove, sono stati tutti effettuati.

Secondo, però, gli attivisti non sono validi "perché Cociv non è entrato nelle proprietà in questione ma si è limitato a prenderne visione dalla pubblica via, facendo alcune fotografie - spiegano i No Tav Terzo Valico- non hanno neppure parlato con i proprietari. Anche nel 2012 gli espropri erano avvenuti con la stessa modalità: ovvero si era presa visione delle aree senza entrare dentro e avere contatti con i legittimi proprietari e, così quegli espropri non sono stati ritenuti validi, infatti, non a caso, oggi, a distanza di due anni, siamo nuovamente qui nelle stesse zone, a difendere la nostra terra".

Per non incorrere in incidenti le forze dell’ordine hanno chiuso al traffico per una mezz’ora intorno alle 8,30, la statale che collega Serravalle ad Arquata, il traffico è stato dirottato verso Gavi via Monterotondo, così anche alle 13,30 in località Crenna, per circa venti minuti, la strada che congiunge Serravalle a Gavi è stata interdetta al traffico per una ventina di minuti.

“Noi siamo contrari al Terzo Valico - dicono gli attivisti - perché è uno sperpero di denaro pubblico, non c’è alcuna necessità di quest’opera, occorre, invece, investire per sistemare e potenziare la linea storica”. Gli espropri “di questa mattina (ieri per chi legge) sono fuorilegge. E' impensabile – dichiarano Paolo Mighetti e Francesca Frediani, consigliere regionale M5S Piemonte, Marco Scibona, senatore del Movimento 5 Stelle accanto a Fabrizio Gallo, consigliere comunale grillino a Novi- effettuare una procedura del genere limitandosi a fotografare un'abitazione o un terreno a diversi metri di distanza senza effettuare un adeguato sopralluogo. Purtroppo la legalità non è mai stata il tratto distintivo di questo progetto”.

E aggiungono: “Per quanto riguarda la manifestazione denunciamo la chiusura del dialogo avviato in mattinata con i rappresentanti delle forze dell'ordine. Probabilmente se si fosse mantenuto aperto un confronto preventivo non si sarebbero verificati momenti di tensione che hanno portato al ferimento anche di persone anziane. Inoltre a specifiche richieste di informazioni, a livello parlamentare, rivolte ai rappresentanti territoriali del Ministero degli Interni circa gli avvenimenti di oggi, non sono seguite comunicazioni di risposta”.
31/07/2014
Marzia Persi - m.persi@ilnovese.info

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