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Sei casi di West Nile in Provincia. Saitta: "non c'è emergenza"

Non c’è alcuna emergenza sanitaria e la situazione è sotto controllo da parte della Regione e di tutte le strutture che hanno il compito di vigilare. Creare inutili allarmismi non serve e può essere controproducente”. Così precisa l’assessore regionale alla Sanità, Antonio Saitta, dopo aver appreso di alcune dichiarazioni del vice presidente della Provincia di Alessandria
PROVINCIA - "Non c’è alcuna emergenza sanitaria e la situazione è sotto controllo da parte della Regione e di tutte le strutture che hanno il compito di vigilare. Creare inutili allarmismi non serve e può essere controproducente”.

Così precisa l’assessore regionale alla Sanità, Antonio Saitta, dopo aver appreso di alcune dichiarazioni del vice presidente della Provincia di Alessandria, Federico Riboldi.

Dall’8 agosto (segnalazione del primo caso umano) al 13 settembre nella nostra regione sono stati segnalati 42 casi di West Nile: 28 forme neuro-invasive, 7 febbri e 7 positività in donatori. I casi notificati nello stesso periodo nella provincia di Alessandria sono 6 su 42 complessivi.

“Come è noto, il lavoro di squadra permette il rispetto degli interventi e delle tempistiche richieste dal Ministero della Salute: il SeREMI garantisce il coordinamento delle attività per tutto il livello regionale, il Laboratorio di Microbiologia e Virologia dell’Amedeo di Savoia di Torino assicura l’identificazione tempestiva di tutti i casi, i Servizi di Igiene delle ASL l’attivazione delle misure di prevenzione e l’IPLA l’immediata attivazione delle misure di contrasto alla diffusione del vettore.” sottolinea l’assessore Saitta.

L’IPLA assicura interventi omogenei e standardizzati di monitoraggio, valutazione e l’applicazione di protocolli di disinfestazione validati (anche rispetto ai prodotti impiegati). Per ogni caso umano di West Nile l’IPLA è stata in grado di intervenire su tutto il territorio regionale entro 24 ore dalla ricezione della segnalazione da parte del SeREMI, attivando sopralluoghi mirati, interventi di disinfestazione larvicida e/o adulticida, a seconda dei casi, oltre che il raccordo con le attività svolte dai Comuni che partecipano ai progetti di lotta alle zanzare.

L’adesione dei Comuni a questi progetti, pur non eliminando il rischio dei circolazione virale di WN, permette la messa in atto di una serie di azioni preventive (interventi larvicidi sui focolai programmati, attività di informazione rivolta alla popolazione, conoscenza del territorio da parte del personale tecnico e delle ditte incaricate della disinfestazione) in grado di assicurare una risposta più rapida ed efficiente nell’eventualità si verifichino casi di WN.
14/09/2018

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