
Una sala scommesse non autorizzata in pieno centro di Alessandria. Senza possedere le licenze previste dalla normativa vigente, la Gold Bet Sportewtten di via Mazzini 142, raccoglieva e trasmetteva per via telematica scommesse in favore di un bookmaker di Innsbruck.
La vicenda prende avvio alcuni mesi fa. Il titolare della sala chiede alla Questura una licenza per aprire un'attività di raccolta e trasmissione di scommesse. Dopo alcuni controlli, la polizia amministrativa nota che il richiedente non è in possesso della concessione rilasciata dal Ministero delle finanze come previsto dalla normativa. Il Questore provvede quindi a rigettare l'istanza, nel mese di marzo.
Il diniego dell'autorizzazione non ferma però l'uomo. La sala scommesse viene aperta, in una zona centrale della città con tanto di insegne che la pubblicizzano.
La Polizia decide quindi di intervenire. La prassi vorrebbe che in questi casi si chieda un sequestro amministrativo. La Questura di Alessandria decide però di inviare una segnalazione alla Procura della Repubblica sulla base dei riscontri ottenuti e della normativa di settore attualmente vigente in Italia. In questo modo il Pubblico Ministero può chiedere al Gip un decreto di sequestro preventivo delle apparecchiature adibite alla raccolta delle scommesse ed alla loro trasmissione telematica al bookmaker austriaco. Questo tipo di procedura è stato appositamente scelto per avere uno strumento di azione di maggiore efficacia.
Venerdi 15 giugno la Procura di Alessandria ha emesso il provvedimento di sequestro preventivo. Sabato 16 giugno, nel pomeriggio, il personale della divisione di Polizia Amministrativa si è presentato dal gestore dell'esercizio e ha sequestrato le apparecchiature utilizzate per la raccolta e la trasmissione delle scommesse: 6 server e 2 hard-disk. Insieme a questi è stata sequestrata della documentazione attestante le scommesse, che in un periodo come questo (in pieni Europei) si aggiravano sulle migliaia di euro giornaliere. Il gestore è indagato per esercizio illecito di scommesse senza autorizzazione.
Nelle indagini è interessata anche l'Interpol per individuare il bookmaker austriaco che è dietro alla Gold Bet, agenzia con punti di scommessa in varie parti di Italia dove opera spesso senza le necessarie autorizzazioni.