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Novi Ligure

Pizzeria, quindici giorni di stop forzato per ordine del questore

[AGGIORNAMENTO] Quindici giorni di sospensione dell'attività per una pizzeria di corso Marenco a Novi Ligure. Il provvedimento è stato deciso dal questore di Alessandria e questa mattina carabinieri e polizia l'hanno notificato ai titolari
AGGIORNAMENTO – Il provvedimento – spiegano dalla questura – è stato adottato a seguito di un intervento notturno da parte dei carabinieri chiamati dai vicini per la musica ad alto volume proveniente dal locale. In quell’occasione i militari hanno proceduto a denunciare tutti i dipendenti presenti per i reati di rifiuto di fornire indicazioni sulla propria identità personale e resistenza a pubblico ufficiale, perché avrebbero ostacolato l’attività di identificazione degli avventori presenti nel locale. Di pochi giorni successiva la denuncia a carico di tre dipendenti per la presunta aggressione a un passante. E alcuni novesi – spiegano sempre dalla questura – avrebbero manifestato la paura di transitare davanti alla pizzeria per la pericolosità di alcuni soggetti. Il questore Michele Morelli ha ritenuto, pertanto, che il locale costituisse un pericolo per l’ordine pubblico e la sicurezza dei cittadini, disponendone la chiusura per 15 giorni.

NOVI LIGURE – Quindici giorni di sospensione dell'attività per la pizzeria Bandiera di corso Marenco a Novi Ligure. Il provvedimento è stato deciso dal questore di Alessandria e questa mattina carabinieri e polizia l'hanno notificato ai titolari. Il provvedimento fa riferimento all'articolo 100 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, che stabilisce che il questore può sospendere la licenza di un esercizio nel quale siano avvenuti disordini, o che sia abituale ritrovo di persone pregiudicate o pericolose o che costituisca un pericolo per l'ordine pubblico.

Recentemente la pizzeria di corso Marenco era salita alla ribalta delle cronache per una presunta aggressione da parte di tre dipendenti nei confronti di un passante con cui c'era stata una discussione. I tre dipendenti, tra cui Domenico Dattola, padre della titolare, erano stati denunciati dai carabinieri. A novembre dello scorso anno il questore aveva già disposto la sospensione dell'attività per dieci giorni.
7/08/2018

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