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Novi Ligure

No Tav, doppia diffida a Demanio e Comune

I comitati contro il Terzo Valico giudicano illegale il passaggio al Demanio del terreno di Radimero, i cui proprietari vivrebbero in California. E al Comune di Novi chiedono risposte sul cantiere Cociv nel Basso Pieve: è stato tra le cause degli allagamenti dello scorso autunno?
NOVI LIGURE – I No Tav si oppongono all’esproprio del terreno di Radimero, a Arquata Scrivia. Il terreno è passato sotto la proprietà demaniale “perché non sono stati trovati i proprietari – ha sottolineato Francesco Demilato, del comitato contro il Terzo Valico, durante una conferenza stampa che si è tenuta ieri – ma non è così, i discendenti che hanno ereditato questo appezzamento ci sono, sono nati e vivono in California. Le indagini sulla famiglia sono state eseguite, secondo noi, in modo approssimativo senza la dovuta cura. Ci siamo attivati, grazie alla collaborazione dei No Tav della Val Susa che ci hanno messo a disposizione il loro team di legali, ed è stata formulata una diffida nei confronti di Cociv e del Demanio”.

I No Tav hanno formulato una diffida anche nei confronti del Comune di Novi Ligure, che nonostante un sollecito da parte del Difensore civico, non avrebbe risposto a un’istanza di alcuni residenti del basso Pieve.
L’anno scorso sono iniziati i lavori nel Basso Pieve da parte di Cociv per la realizzazione di un campo base. Il 7 agosto 2014 Cociv chiede di costruire un innesto (una bretella) fra il cantiere e la provinciale per Cassano. Il Comune in pochi giorni firma la concessione necessaria. In autunno l’alluvione. Il Basso Pieve è la zona della città più colpita dall’evento climatico. A gennaio una trentina di residenti che adducono fra le cause del disastro i lavori di Cociv, sottoscrivono una lettera nella quale chiedono all’amministrazione comunale, in quale misura il Comune vigili sul cantiere.

Da Palazzo Pallavicini non arrivano però i chiarimenti richiesti. A questo punto i cittadini, lo scorso luglio, si rivolgono al Difensore civico il quale intima al Comune di fornire le risposte richieste dagli abitanti. “Siamo a settembre – ha detto Carlo Tardiani durante la conferenza stampa – e nessuno si è degnato di dare risposte. Siamo scandalizzati da questo atteggiamento. È un diritto ottenere un riscontro alle richieste formulate”.
4/09/2015

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