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Serravalle Scrivia

Meningite a scuola, scatta la profilassi per 45 bambini

Un'insegnante di Serravalle Scrivia sarebbe stata colpita dall'infezione e per i suoi alunni è scattato il protocollo di sicurezza. Aule e uffici sono stati sottoposti a un processo di disinfezione. L'istituto è comunque regolarmente aperto. Il preside ai genitori: "Segnalate eventuali patologie correlate nei vostri nuclei famigliari"
SERRAVALLE SCRIVIA – Un caso di sospetta meningite è stato rilevato alla scuola elementare di Serravalle Scrivia. La malattia, nella sua forma batterica, avrebbe colpito una delle maestre del plesso scolastico, che da qualche giorno era assente dal lavoro per una sindrome influenzale che però potrebbe rivelarsi qualcosa di più grave. La scuola è stata quindi informata – in via ufficiosa – del possibile caso di meningite ed è immediatamente stato attivato il protocollo di sicurezza.

Con la collaborazione dell’istituto, l’Asl ha disposto che i bambini entrati in contatto con la maestra (sono 45 in tutto, due classi di quarta) vengano sottoposti alla profilassi antibatterica, così come i colleghi della donna, e le aule e i locali della scuola di Serravalle hanno subito un processo di disinfezione. La “Martiri della Benedicta” oggi è comunque regolarmente aperta. L’insegnante colpita è attualmente ricoverata al reparto di malattie infettive dell’ospedale Santo Spirito di Casale Monferrato.

Il preside Paolo Modena ha scritto alle famiglie degli alunni spiegando che è necessario “evitare allarmismi” ma che la situazione “viene seguita con la massima serietà e scrupolo da parte delle autorità sanitarie”, consigliando di rivolgersi al medico di famiglia o al pediatra. Il dirigente scolastico ha inoltre chiesto ai genitori di “segnalare alla scuola la presenza nei propri nuclei famigliari di eventuali patologie correlate a questo evento”.

Nel febbraio 2011, a Vignole Borbera, la meningite fece una vittima tra i piccoli alunni della scuola materna “Vittorio Cauvin”: S.C., di cinque anni, non riuscì a superare la malattia e morì all’ospedale infantile di Alessandria. Anche allora venne disposta la profilassi antibatterica ma dalle analisi emerse successivamente che si trattava di una infezione di tipo non trasmissibile.
30/01/2015

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