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Torino

La vicenda “variante di Valle San Bartolomeno” davanti al giudice

Era prevista ieri la sentenza sull'operazione Maglio, che vede implicati, tra gli altri, anche l'ex consigliere comunale Giuseppe Caridi. Il pm presenta però una memoria che prende le mosse dalla trasmissione di Rai Tre e dalla recente serata sulla mafia ad Alessandria. Tutto rinviato a lunedì
Avrebbe dovuto essere l'ultima udienza prima della sentenza quella che si è tenuta ieri a Torino davanti al giudice. Sul banco degli imputati, nell'ambito dell'operazione Maglio, condotta dai carabinieri di Torino, insieme a quelli di Alessandria, sette della provincia di Alessandria, tra cui l'ex consigliere comunale del Pdl Giuseppe Caridi e Bruno Pronestì, ritenuto il “capo” della locale della 'ndrangheta nel basso Piemonte. In apertura di udienza, però, il pubblico ministero che ha coordinato l'inchiesta ha presentato una memoria, chiedendo in pratica un supplemento di indagine. La memoria farebbe riferimento alla trasmissione di Rai Tre Presa Diretta, andata in onda lo scorso inverno, sulle infiltrazioni malavitose nel nor Italia. Una parte dellatrasmissione fu dedicata ad Alessandria e all'arresto di Caridi, all'epoca presidente della commissione sviluppo del territorio.
Si parlò anche della variante di Valle, contestata da un comitato di cittadini di Valle. Il tema è stato ripreso più di recente in una serata organizzata dal Comitato insieme al Movimento 5 stelle, alla quale hanno preso parte anche Davide Bono, consigliere regionale del movimento, Cristian Abbondanza, della casa della Legalità di Genova, e lo stesso giornalista conduttore dell'inchiesta televisiva. E' noto come il Movimento 5 stelle stia conducendo, a fianco dell'ex consigliere Paolo Bellotti, una battaglia per impedire il perfezionamento dell'iter urbanistico del progetto e che vi sia il timore di possibili infiltrazioni. Durante la serata che si è svolta nel salone dell'Associazione Cultura e Sviluppo, Abbondanza ha messo in evidenza quelli che potrebbero essere i legami malavitosi con l'operazione di Valle. Tesi tutte da dimostrare su cui la procura ha chiesto al giudice di riflettere. La corte si è riservata di esprimersi lunedì. Se rigetterà la richiesta di un supplemento di indagine, potrebbe emettere la sentenza. A quel punto la procura valuterà se aprire o meno un nuovo filone di inchiesta legato più direttamente alla variante. Se accoglierà la richiesta del Pm, la corte concederà un rinvio per consentire di sviluppare i nuovi elementi.
6/10/2012

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