
La rete sfondata e, più sotto, nel terrapieno, l'automobile, una
Lancia Y, che è andata a terminare la corsa contro il basamento in cemento che delimita un canale di scolo delle acque, nelle campagne tra Asti e Alessandria. Nessun dubbio sul fatto che si sia trattato di un tragico incidente quello in cui ha perso la vita il prefetto di Alessandria
Giuseppe Adolfo Amelio, 62 anni. Ieri nelle prime ore della notte stava percorrendo la A 21,
diretto verso Alessandria, dopo aver partecipato ad una cena con amici a Torino, quando all'altezza di Villafranca, ha perso il controllo dell'auto, su cui viaggiava solo, finendo fuori dal tracciato.
Ad accorgersi dell'auto finita nel terrapieno è stato un addetto della manutenzione autostradale,
verso le 4 del mattino. E' immediatamente scattata la macchina dei soccorsi. Sul posto è giunta l'ambulanza e una pattuglia della Polstrada di San Michele. La corsa verso l'ospedale di Asti e, poi, il decesso, avvenuto poco dopo le 6.
Un malore, o più verosimilmente
un colpo di sonno, alla base dell'incidente che ha lasciato la città senza parole, se non quelle di cordoglio verso un rappresentante dello Stato che, in pochi mesi (era prefetto ad Alessandria dal 3 maggio) ha saputo farsi apprezzare per l'equilibrio, la competenza e il profondo senso delle istituzioni.
Amelio si era trasferito ad Alessandria dopo il conferimento dell'incarico, ma aveva mantenuto casa anche a Torino, dove ha vissuto a lungo e dove domani pomeriggio, alle 15, sarà celebrato il funerale, nella chiesa di San Filippo Neri. Martedì sera, dopo aver partecipato all'assemblea dei giovani industriali, aveva raggiunto dagli amici a cena nel capoluogo regionale. Poco dopo mezzanotte, come testimonia il biglietto di ingresso in autostrada, aveva imboccato la via del ritorno verso Alessandria dove oggi avrebbe dovuto partecipare a diversi appuntamenti. Tra gli altri, il negoziato per gli stipendi Amiu e Atm e un incontro con il sindaco di Arquata Paolo Spineto per la spinosa questione del Terzo Valico.
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Due le città che piangono un uomo di grande umanità,
Alessandria e Novara, dove ha ricoperto a lungo l'incarico di prefetto prima del trasferimento ad Alessandria. Tra i primi messaggi di cordoglio, quello del ministro
Renato Balduzzi: "Con il prefetto Amelio e con sua moglie Caterina ci conoscevamo da qualche mese appena, ma è come fossimo stati sempre amici. Una persona perbene, coltissima, con un alto senso delle istituzioni, una gentilezza innata”, dice.
Era legato a lui da una profonda conoscenza il prefetto
Paolo Francesco Castaldo, suo predecessore a capo della prefettura di Alessandria e sucessore a Novara: “sono profondamente colpito. Ci siamo sempre reciprocamente stimati e mai persi di vista. Lascia un vuoto difficile da colmare ad Alessandria e Novara”. Tanti i messaggi giunti da parte del mondo politico, imprenditoriale e delle associazioni.
Questa pomeriggio,
alle 19, sarà celebrato
il rosario in Duomo, ad Alessandria. I funerali, invece, si terranno a Torino.
Oggi, a palazzo Ghilini, entrerà nelle sue funzioni
il vice prefetto vicario il quale porterà avanti gli impegni istituzionali fino all'arrivo di un nuovo prefetto che dovrà essere nominato dal ministero dell'Interno.