Versione stampabile   Invia articolo a un amico   Scrivi alla redazione
Alessandria

Insegnante presa di mira dagli alunni, parla il dirigente: “I ragazzi hanno capito, si sono scusati”

Il dirigente scolastico dell'Istituto Vinci spiega le motivazioni della sanzione (sospensione e pulizia dei cestini) alla classe che aveva preso di mira l'insegnante: “Scelta votata all'unanimità dal consiglio di classe. Comunque mi sono riservato la possibilità di sporgere denuncia”
 ALESSANDRIA - “Tutta la classe dei 28 alunni si sono già scusati. Hanno inviato una lettera il giorno dopo, indirizzata a me, in qualità di dirigente, e all'insegnate. Chiedono scusa e di avere un'altra possibilità per migliorarsi”. Il dirigente dell'istituto Vinci di Alessandria, Salvatore Ossino, insieme agli alunni di una classe prima, è nell'occhio dello tsunami mediatico per il caso della professoressa “bullizzata” dagli alunni .
“Non nascondo nulla, anzi, ci tengo a spiegare cosa è successo e i provvedimenti che sono stati adottati”, dice dal suo ufficio di via Trotti, dove ha sede l'istituto tecnico commerciale.
Lo scorso 7 febbraio – è la sua versione – una insegnante con problemi motori è chiamata a coprire come supplente un'ora di lezione in una classe prima. La professoressa decide di fare lezione, nonostante non sia la sua classe. Un piccolo ripasso, magari, tanto da non buttare via l'ora. Chiede ad una alunna di recarsi alla lavagna, per qualche esercizio, ma invece di eseguire il compito assegnato, la classe inizia a rumoreggiare, a ridere e fare battute. In pochi minuti la situazione degenera. “L'insegnate è stata schernita e derisa, ma non è mai stata legata con lo scotch alla sedia né presa a calci”, assicura il dirigente. La borsa della professoressa, questo sì, sarebbe stata appesa con nastro adesivo alla cattedra. Qualcuno riprende alcune scene con il proprio cellulare “ma escludo che il video sia stato postato sui social. Ad ogni modo -spiega ancora il preside – lo accerterà la Polizia Postale alla quale abbiamo chiesto collaborazione per effettuare una verifica”.

Capita, per fortuna , che passa davanti all'aula del primo piano un ragazzo che frequenta la classe quinta. Sente rumore e mette la testa dentro. Chiede immediatamente ai “primini” cosa stessero facendo e chiama il personale ausiliario dell'istituto.
“Il giorno dopo ho convocato i rappresentanti degli alunni chiedendo loro cosa era accaduto e chi fossero i responsabili. Non hanno voluto indicare nessuno. Ho convocato i genitori e indetto il consiglio di classe. La scelta della sanzione è stata unanime e condivisa”. Lo stesso giorno, arriva anche la lettera di scuse degli alunni.
La sanzione è consistita nella sospensione di un mese, una settimana a rotazione, per tutti di quindici minuti al giorno, durante i quali gli alunni, accompagnati da un insegnante e da un bidello, hanno svolto “lavori utili”, dallo svuotamento dei cestini, alla sistemazione dei libri.
“Se li avessi sospesi dalle lezioni, sarebbe stata per loro una sorta di vacanza” spiega Ossino. A chi ritiene che la sanzione si troppo lieve risponde che “il messaggio è arrivato. E' una classe che non aveva mai dato problemi. Il nostro compito non è quello di fare gli inquisitori, ma di educare. Si sono scusati e hanno recepito la gravità del fatto”.
Finisce tutto qui? “Nel verbale del consiglio di classe mi sono riservato la possibilità di procedere con una denuncia. Sono tutti minori e, in ogni caso, la stessa insegnante non sembra intenzionata a procedere. Non ha neppure fatto nomi. Per questo abbiamo ritenuto che la sanzione andasse estesa a tutti”. Lo scrutinio di aprile sarà l'occasione “per fare una prima verifica, valutare se hanno recepito che esistono diritti e doveri”. Usa termini pacati, il dirigente, senza mai eccedere nei giudizi. Quasi volesse “riabilitarli”: “in questo momento si sentono additati ma, ripeto, il nostro ruolo è quello di educare. Come è già scritto nel verbale del consiglio, c'è l'impegno della scuola ad organizzare momenti educativi e formativi con la Polizia Postale in modo che capiscanoa fondo l'episodio. Ricordo poi che la scuola è capofila nel progetto anti-bullismo”.
29/03/2018

Versione stampabile   Invia articolo a un amico   Scrivi alla redazione


 
blog comments powered by Disqus

Facebook


Centri sportivi: dalla Giunta la proposta per la ricerca di un partner privato
Centri sportivi: dalla Giunta la proposta per la ricerca di un partner privato
Alessandria-Arezzo 2-3. Le foto di Gianluca Ivaldi
Alessandria-Arezzo 2-3. Le foto di Gianluca Ivaldi
Inaugurato il nuovo laboratorio di chimica organica all'Istituto 'A.Volta'
Inaugurato il nuovo laboratorio di chimica organica all'Istituto 'A.Volta'
Viaggio nel mondo della sicurezza con l'Ispettorato del Lavoro di Alessandria
Viaggio nel mondo della sicurezza con l'Ispettorato del Lavoro di Alessandria
Da Osaka ad Alessandria
Da Osaka ad Alessandria
Bimbi in maschera e dolci sorprese per il Carnevale
Bimbi in maschera e dolci sorprese per il Carnevale
Carnevale al Cristo: le premiazioni
Carnevale al Cristo: le premiazioni
Carnevale al Cristo: la sfilata in corso Acqui
Carnevale al Cristo: la sfilata in corso Acqui
Droghe e alcol: impennata di consumo fra i più giovani
Droghe e alcol: impennata di consumo fra i più giovani
Case vuote, persone senza casa
Case vuote, persone senza casa