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Ovada

I vini dell'Ovadese a "Le Dolci terre"

L'Enoteca firma un accordo con il ristorante all'interno dell'Outlet di Serravalle nato come progetto di valorizzazione delle eccellenze locali. Si parte il 1° ottobre con nove aziende e un evento di lancio

 OVADA - Sbarca all’interno dell’outlet di Serravalle il vino ovadese. L’occasione è l’accordo stipuolato dall’Enoteca di Ovada e del Monferrato con il Consorzio Terre di Fausto Coppi che gestisce il ristorante “Le dolci terre” all’interno del mega centro commerciale. Dal 1° di ottobre i vini di nove aziende del territorio saranno in vendita all’interno del concept store che valorizza le eccellenze del territorio. Non solo Dolcetto doc e Ovada docg ma anche bianchi e spumanti. Nel medesimo ambito saranno organizzate serate a tema e degustazioni specifiche. “Si tratta – spiega Mario Arosio, presidente dell’Enoteca di Ovada – di una grande opportunità di promozione. Grazie all’accordo potremo sfruttare l’enorme visibilità in termini di passaggi per farci conoscere anche attraverso eventi a tema collettivi di divulgazione. Oggi la qualità raggiunta dal Dolcetto e dall’Ovada, che ne rappresenta la punta di diamante, è molto alta. E’ il momento di lavorare uniti per farlo conoscere. Le nove aziende inserite rappresentano un primo nucleo, l’obiettivo è quello di allargare la partecipazione ed essere un testimonial collettivo del nostro vino”. Le aziende coinvolte sono nove: Tenuta Alemanni, Cà Bensi, Cà del Bric, Cascina Gentile, Castello di Tagliolo, Vini Facchino, Tenuta Gaggino, La Piria, Tacchino.  Ogni realtà potrà presentare due etichette diverse in autonomia.

 “La collaborazione con l’Enoteca di Ovada - aggiunge Massimo Merlano, presidente del Consorzio Terre di Fausto Coppi – ci permette di sviluppare il nostro progetto che ha l’obiettivo di promuovere un turismo di qualità su un’area più ampia puntando sui prodotti di eccellenza e sulle emozioni che il territorio sa regalare. L’Ovadese è una terra che ha voglia di farsi scoprire. L’accordo riguarda semplicemente il ramo commerciale ma prevede un’apertura più ampia, una rete di relazioni con l’ente e le aziende con tutti i benefici e le opportunità che ne possono derivare”.  Uno straordinario successo di visitatori l’esperienza di “Le Dolci Terre”: nel corso del 2017 sono stati più di 244 mila, per la maggior parte stranieri provenienti dai paesi più disparati, con un promettente incremento del 12% dei primi mesi dell’anno in corso. Il vino rappresenta uno dei filoni cardine della proposta, così come il cioccolato e i prodotti da forno.

16/09/2018

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