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Ovada

Giardini delle Poste: urla e degrado, i residenti protestano

L'ultimo episodio di vandalismo - con la rottura di alcuni specchietti delle vetture ferme in sosta -, accaduto lo scorso fine settimana, ha (ovviamente) infastidito i residenti della zona. Che hanno inviato una lettera alla nostra redazione per raccontare le vicissitudini dei mesi scorsi.
OVADA - Schiamazzi e urla notturne, atti di vandalismo, sporcizia diffusa. Il senso civico di alcuni frequentatori abituali del parco situato di fronte all'ufficio postale pare carente, secondo le testimonianze di fonti residenti nella zona. A tal proposito, pochi giorni fa, ci è giunta anche una lettera in redazione, per segnalare il crescente stato di degrado del concentrico. "Ho subito per tutta l'estate (e ancora adesso nel fine settimana) le urla e gli schiamazzi di un gruppo di ragazzi e ragazze che sono soliti ormai appostarsi sugli scalini delle scuole medie, fino a tarda notte - si legge nella missiva -. A nulla sono servite le numerose chiamate ai carabinieri (che giustamente mi hanno spiegato che non possono fare più di tanto, essendo in pochi e con molte richieste d'intervento), a nulla sono servite le richieste di abbassare il tono di voce, se non qualche insulto a carico mio e di chi osava lamentarsi dal balcone di casa. Preciso che non si tratta di ragazzini che ridono e scherzano in piacevoli serate estive, ma di un branco di giovani maleducati, che bestemmia, urla, beve, imbratta, sporca i marciapiedi e soprattutto non ha rispetto per chi vive in quella zona e ha tutto il diritto di dormire e riposare in tranquillità. Vorrei anche evidenziare che la scusante del "ma a Ovada non c'è nulla da fare, poveri ragazzi", regge poco, in quanto qui si parla di buona educazione e senso civico: le problematiche legate alle scarse opportunità che la cittadina ha da offrire ai più giovani e meno giovani meriterebbero di essere affrontate a parte".

L'ultimo episodio, in ordine di tempo, riguarda un atto di vandalismo capitato nello scorso weekend, tra venerdì notte e sabato mattina, con le immagini (il credito fotografico è del gruppo di Facebook Ovada Sicura) che hanno fatto molto scalpore, quantomeno a livello locale. "Alcune auto parcheggiate proprio accanto all'Ufficio postale e alla scuola abbiano subito atti vandalici (gli specchietti divelti o rotti, ndr) - si legge ancora nella lettera -. Una bravata dei soliti? Forse. Ma forse è anche giunto il momento di intervenire in maniera un po' più efficace e di smettere di pensare che tutto quello che è provocato da chi ha meno di 20 anni sia sempre e solo una "bravata". Non ho le soluzioni in tasca, ma magari sarebbe il caso di fare in modo che gli scalini delle scuole non rappresentino più un luogo d'incontro per quei gruppi (mettere un cancello? Spegnere le luci? Emettere un'ordinanza di divieto di bivaccare alla sera?). Anche perché a pochi passi da lì c'è un bar, così come altri in Ovada, che si presterebbe meglio ad accolgliere chi ha voglia di bere qualcosa e magari attardarsi fino a una certa ora. Si può fare qualcosa? Si deve fare qualcosa". Più che un valore di denuncia, di carattere pubblico e proveniente da una fonte certificata, questa lettera si propone l'obiettivo finale di trovare una soluzione al problema. Magari con l'aiuto di Palazzo Delfino. 
17/10/2017

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