Sei in: AlessandriaNews / Cronaca / Custodivano in casa armi e simboli "nazi-fascisti". Arrestati padre e figlio - 17/08/2012
Solero

Custodivano in casa armi e simboli "nazi-fascisti". Arrestati padre e figlio

Padre e figlio, già conosciuti dalle forze dell'ordine per episodi di violenza, sono stati arrestati per detenzione abusiva di armi. Le manette sono scattate dopo un lavoro della Digos e della Polizia postale, avviato da una denuncia per minacce partite su alcuni profili di Facebook inneggianti a fascismo e nazismo
Versione stampabile Stampa  |   Invia articolo a un amico Invia   |   Scrivi alla redazione Scrivi
La Digos di Alessandria, insieme con la Polizia postale, ha portato a termine un'importante operazione conclusasi con l'arresto di G.S., di 46 anni, e M.V. S., di 27, padre e figlio di Solero. I due, già noti alle forze dell'ordine (fermati a ottobre scorso, per aver aggredito un uomo ferendolo con un'arma da fuoco), dopo attente indagini sono risultati i gestori di alcuni profili facebook inneggiati all'odio razziale e ad altre forme di discriminazione e istigazione alla violenza, con più di un riferimento a motti e simboli riconducibili al movimento fascista e a quello nazista.

L'operazione è nata da una denuncia, effettuata da una donna alessandrina, per alcuni episodi di minacce e insulti perpetrati proprio attraverso i social network, ma l'operazione, grazie alla perizia degli agenti, sottolineata dal Questore Filippo Dispenza, ha portato allo scoperta di reati ancora più gravi. Grazie al lavoro della Polizia postale, come ha spiegato la dirigente Fabiola Silvestri, in collaborazione con il social network Facebook, è stato possibile risalire all'identità di padre e figlio, ben noti alla Digos. Vista la gravità degli indizi riscontrati dagli inquirenti è scattata una perquisizione nell'abitazione dei due, durante la quale sono stati rinvenuti diversi materiali atti a offendere, comprese due vere e proprie pistole, con munizioni di plastica modificate, riempite di piombo e altri pallini metallici, in grado di essere così potenzialmente mortali. 
Spiega Stefano Damonte, comandante della Digos di Alessandria: "le armi non erano neppure occultate in casa, se non in maniera blanda. Si tratta di armi pericolosissime, modificate per far ancora più danni. Abbiamo anche ritrovato magliette e altri simboli nazisti o fascisti. Nella perquisizione sono stati sequestrati alcuni pc, un ipad e delle chiavette usb, ora al vaglio della magistratura. Alcune delle munizioni di calibro 12,5 modificate sono risultate già esplose, segno evidente che se le armi non sono state utilizzate direttamente in episodi di violenza hanno comunque sparato e in mano a soggetti così pericolosi erano sicuramente una minaccia costante. Alcune delle armi da taglio avevano la lama affilata di fresco. Una delle spade è stata ritrovata nell'auto utilizzata abitualmente dai due". 

Di seguito l'elenco completo degli oggetti sequestrati. 

nr. 2 pistole, di cui una a rotazione ed una a doppia canna, quest’ultima utilizzabile per sparare cartucce in plastica che, nella circostanza, erano state alterate attraverso l’introduzione, all’interno dei proiettili stessi, di palline d’acciaio;
un elevato quantitativo di munizioni alterate, alcune delle quali camerate nelle pistole, come sopra accennato;
nr. 1 bastone in legno riportante il volto di benito mussolini, la scritta “me ne frego” e la scritta “dux mussolini”;
nr. 1 elastico sportivo utilizzabile come fionda;
nr. 1 tirapugni;
nr. 1 spada e nr. 1 pugnale affilati accuratamente dai detentori;
nr. 2 magliette t-shirt, una di colore rosso ed una di colore nero, entrambe raffiguranti, su cerchio bianco, una svastica nera, simbolo del nazismo;
nr. 1 t-shirt nera con scritta bianca “svuota il caricatore sulla testa dello spacciatore” e con disegnata una pistola automatica e due pallottole;
vari strumenti atti ad offendere, quali coltelli e palline in acciaio, da utilizzare presumibilmente attraverso fionde;
altri fregi che richiamano le ideologie fascista e nazista, quali croci di guerra delle divise delle “ss” e immagini che ritraggono la figura di Benito Mussolini.
 
17/08/2012


 

Facebook

Falso e abuso d'ufficio? “non sono reati penali”

Alessandria | Alla prima udienza del nuovo processo contro l'ex sindaco Fabbio, il suo assessore Vandone e il ragioniere capo Ravazzano i difensori anticipano l'intenzione di porre la questione della “depenalizzazione”. Il processo penale potrebbe andare avanti per il capo d'imputazione relativo alla truffa

“Rimborsi gonfiati e assunzioni 'facili' per Repetto, lo dicono i documenti”

Alessandria | Si è aperto il procedimento penale contro l'ex amministratore Amag Lorenzo Repetto. Il pubblico ministero Riccardo Ghio deposita agli atti le tabelle “che giorno per giorno mettono in evidenza i rimborsi gonfiati”. Prossima udienza 18 dicembre 2013

Oggi la sentenza d'appello per la strage sull'A26

Torino | Si dovrebbe pronunciare oggi la Corte dl'Assise d'Appello di Torino sulla condanna ad Ilir Beti, l'imprenditore che viaggiando contromano sull'A'26 provocò la morte di quattro ragazzi francesi. Il pm torinese chiede 13 anni. In primo grado fu condannato a 21 anni e 6 mesi

'Mio figlio disabile, vittima della burocrazia'

Gavi | Protesta la famiglia del diciassettenne, affetto da autismo, ospite della residenza 'Pratolungo' di Gavi. La struttura e' stata dichiarata dai Nas non idonea e i Carabinieri hanno chiesto il trasferimento del giovane. La madre: 'Spostarlo gli causerebbe un trauma psicologico'

Uomo barricato per protesta

Valenza | Salvatore Esposito è stato trovato questa mattina chiuso in un ufficio comunale sopra quelli della Cgil, in via Pellizzari. L'uomo aveva cominciato la sua protesta già ieri sera. Dopo alcune rassicurazioni le forze dell'ordine sono riuscite a fargli abbandonare lo stabile
Seguici su...
Facebook Twitter Flickr YouTube