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Belforte

Comuni riuniti: un milione di euro contro la dispersione delle acque

Sarà realizzata una nuova condotta di venti chilometri per sostituire quella attuale che causa gravi perdite. Progetto cofinanziato dal Ministero delle Infrastrutture. "Sarà pronta per la prossima estate"
BELFORTE - Un progetto che prevede il rifacimento di dodici chilometri di tubi in partenza dal Monte Friscellana, di fronte al santuario della Benedicta nel territorio del comune di Bosio, con l’obiettivo di eliminare in toto, o quasi, l’attuale dispersione delle acque che ha assunto proporzioni ingenti a causa dello cattivo stato delle attuali condotte. Quanto verrebbe recuperato andrebbe a integrare l’approvvigionamento idrico dei cinque comuni del vecchio consorzio di Madonna della Rocchetta, Mornese e Montaldeo in particolare ma anche Castelletto d’Orba, Parodi Ligure e San Cristoforo. A volerlo realizzare è la Comuni Riuniti, la società con sede a Belforte e partecipata da quattordici comuni distribuiti tra l’Ovadese (fra questi proprio Mornese e Montaldeo), l’Oltregioco e il tortonese. Ne fa parte anche il comune di Tagliolo da anni al centro di una vera e propria disfida, accusato dai gestori del vecchio consorzio di disperdere acqua buona in tempi in cui rappresenta un bene sempre più prezioso. “Le condotte situate nel territorio di Bosio – spiega Franco Ravera, presidente della Comuni Riuniti (a destra nella foto asieme al sindaco di Tagliolo Giorgio Marenco) – sono oramai obsolete e determinano una perdita quantificabile in otto litri al secondo. Attualmente Mornese e Montaldeo acquistano l’acqua con costi significativi. Quanto vogliamo realizzare darebbe una risposta importante a questo problema. Una parte di quanto recuperato andrebbe infatti nella disponibilità di Gestione Acqua”. Tradotto: sarebbe un sollievo anche per le esigenze di Parodi, San Cristoforo e in misura minore Castelletto. Il progetto tecnico è già stato approvato dalla Comuni Riuniti, l’iter per l’affidamento dei lavori è già partito. “Ragionevolmente – prosegue Ravera – i lavori potrebbero partire tra marzo e aprile. Questo significa che la tubatura potrebbe essere pronta per la prossima estate in modo da risolvere le difficoltà legati alla siccità degli ultimi anni”. L’importo complessivo si aggira sul milione di euro. Metà della cifra arriva da un finanziamento concesso dal Ministero delle Infrastrutture, per la restante parte si tratta di risorse della società appaltante. Parallelamente sarà concretizzato un altro progetto da 250 mila euro di interconnessione tra Belforte e Tagliolo tramite il ripristino della vecchia condotta dal pobilizzatore alle vasche di servizio. 
10/11/2018

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