
Dopo poco più di un anno dall'arresto, avvenuto il 21 giugno 2011, Giuseppe Caridi - ex consigliere comunale alessandrino - torna nella sua casa di Lobbi, agli arresti domiciliari. La decisione del giudice è arrivata lunedì 2 luglio, tre giorni dopo la richiesta dell'avvocato difensore
Tino Goglino. In contemporanea sono stati accordati gli arresti domiciliari anche a Sergio Romeo, difeso all'avvocato
Giuseppe Cormaio che spiega: "Sono soddisfatto che abbiano riavuto parzialmente la libertà. A differenza di Pronestì che ha subito dichiarato la sua affiliazione, Caridi e Romeo continuano a dichiararsi estranei all'affiliazione mafiosa, e il giudice ha deciso di concedere loro uguaalmente i domiciliari". I due imputati sono felici di essere tornati a casa dalle loro famiglie.
Giovedi 12 luglio potrebbe esserci l'ultimo atto del processo, partito da un'indagine della Regione Calabria e che ha coinvolto circa 300 persone.
Nel corso delle ultime udienze la pubblica accusa aveva chiesto una pena di 6 anni e 8 mesi, gli avvocati della difesa, l'assoluzione.