Versione stampabile   Invia articolo a un amico   Scrivi alla redazione
Bosio

Benedicta, il cantiere incompiuto fa indignare i partigiani

Il cantiere per la realizzazione del centro di documentazione è aperto ormai da 6 anni. A breve dovrebbero ripartire i lavori per il completamento del primo lotto. Ma manca ancora tutto il secondo. Il progetto risale al 2006 e non se ne vede la fine. E intanto montano le polemiche: "Sarà una cattedrale nel deserto"
BOSIO – "Questo cemento è una vergogna! Viva la Resistenza". La scritta – comparsa alla vigilia delle celebrazioni alla Benedicta – riassume bene il sentimento di indignazione per quel cantiere che da 6 anni giace incompiuto al sacrario partigiano. Doveva essere un “centro di documentazione” sull’eccidio avvenuto proprio lì, alla cascina Benedicta, lungo la strada che da Bosio e da Voltaggio porta alle Capanne di Marcarolo, il 7 aprile del 1944. Centinaia di giovani uccisi in combattimento, fucilati sul posto o avviati ai campi di sterminio tedeschi.

Un museo dedicato alla lotta di Liberazione, sulla carta. Di fatto, oggi c’è solamente uno scheletro di cemento e mattoni, una ferita nel ventre della collina. Qualcuno l’ha addirittura chiamato "ecomostro". Anche questo, che è uno dei luoghi più sacri per la memoria storica della nostra provincia, non è rimasto indenne dagli intoppi che rendono impossibile la realizzazione di un’opera pubblica nei tempi previsti.

Già, i tempi previsti. Che ormai alla Benedicta sono stati ampiamente superati. E speranze di una conclusione celere del cantiere ce ne sono ben poche, visto che – dal 2009 a oggi – non si è riusciti nemmeno a concludere il primo lotto di lavori.
La prima pietra – se vogliamo chiamarla così – è stata posata dieci anni fa, anche se solo virtualmente. Mercedes Bresso è da poco diventata governatore del Piemonte e con la legge regionale n. 1 del 2006 viene istituito il centro di documentazione. Un atto di grande valore simbolico, a cui segue uno stanziamento di 750 mila euro per iniziare i lavori, che iniziano nel 2009. Ad aggiudicarseli è un’impresa edile genovese, con un ribasso d’asta di 200 mila euro. In fase di costruzione emerge un imprevisto, è necessario palificare l’area per evitare smottamenti. Si sfora il budget, finiscono i soldi, l’impresa fallisce.

Il cantiere rimane lì, non viene finita nemmeno la copertura. Poi arriva un altro stanziamento, un’altra ditta. I lavori riprendono e se non altro ora lo “scheletro” del centro di documentazione è quasi terminato. La struttura è ricavata nel fianco della collina: una volta finita, dall’esterno si vedrà solo la facciata, ricoperta da pietre originali della cascina Benedicta.

Insomma, ce n’è più che a sufficienza in questa storia “all’italiana” per far gridare allo scandalo gli ex partigiani. Ma non solo. Per qualcuno, infatti, l’opera non si sarebbe neanche dovuta iniziare. Una voce che si era alzata autorevole, quella dell’allora presidente del Parco delle Capanne di Marcarolo Gianni Repetto. "Con il sindaco di Bosio avevamo proposto di utilizzare l’ex asilo del paese per la realizzazione del centro di documentazione. I lavori sarebbero costati molto meno e il centro sarebbe stato facilmente raggiungibile dai visitatori e dalle scolaresche", spiega. "Se e quando sarà finita, invece, la struttura della Benedicta sarà lontana decine di chilometri dai centri abitati, e raggiungibile solo attraverso una strada tortuosa e poco adatta ai pullman", dice ancora Repetto. L’ex presidente del Parco sul centro di documentazione ha un’opinione ben precisa: "Una cattedrale nel deserto".

Gian Pietro Armano, presidente dell’associazione “Memoria della Benedicta”, si chiama fuori dalle polemiche: "I lavori sono di competenza di Regione e Provincia. Ovviamente speriamo che si possano concludere nel modo più veloce possibile". È del mese scorso, ad esempio, la notizia che la Regione stanzierà 253 mila euro per terminare il primo lotto dei lavori (l’ha annunciato il vicepresidente del consiglio regionale Nino Boeti). Poi mancherà “solo” il secondo lotto, che comprende tutte le finiture e l’allestimento interno del centro.

IL SERVIZIO COMPLETO SUL NOVESE IN EDICOLA A PARTIRE DA GIOVEDÌ 28 APRILE
26/04/2016

Versione stampabile   Invia articolo a un amico   Scrivi alla redazione


 
blog comments powered by Disqus

Facebook


Maurizio Landini alla Festa d'Aprile
Maurizio Landini alla Festa d'Aprile
Centri sportivi: dalla Giunta la proposta per la ricerca di un partner privato
Centri sportivi: dalla Giunta la proposta per la ricerca di un partner privato
Alessandria-Arezzo 2-3. Le foto di Gianluca Ivaldi
Alessandria-Arezzo 2-3. Le foto di Gianluca Ivaldi
Inaugurato il nuovo laboratorio di chimica organica all'Istituto 'A.Volta'
Inaugurato il nuovo laboratorio di chimica organica all'Istituto 'A.Volta'
Viaggio nel mondo della sicurezza con l'Ispettorato del Lavoro di Alessandria
Viaggio nel mondo della sicurezza con l'Ispettorato del Lavoro di Alessandria
Da Osaka ad Alessandria
Da Osaka ad Alessandria
Bimbi in maschera e dolci sorprese per il Carnevale
Bimbi in maschera e dolci sorprese per il Carnevale
Carnevale al Cristo: le premiazioni
Carnevale al Cristo: le premiazioni
Carnevale al Cristo: la sfilata in corso Acqui
Carnevale al Cristo: la sfilata in corso Acqui
Droghe e alcol: impennata di consumo fra i più giovani
Droghe e alcol: impennata di consumo fra i più giovani