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Novi Ligure

Alluvionati costituiscono comitato: "Diamo peso alla nostra voce"

A Cassano Spinola proteste per gli interventi che, secondo un gruppo di cittadini, il Comune non avrebbe ancora portato a termine. Replica il sindaco: "All'indomani del 13 ottobre ci siamo mossi con le ordinanze di somma urgenza per risolvere le situazioni più critiche, ma gli enti locali non possono fare tutto da soli"
CASSANO SPINOLA – “Ricordati di essere felice”. La grande scritta nera che compare sul muro di via Gavazzana a Cassano Spinola, nella zona più colpita dall’alluvione del 13 ottobre, accanto alle case che portano ancora evidenti i segni del fiume di fango venuto giù con il rio Predazzo, è un messaggio di speranza o una presa in giro?

Per gli abitanti della zona non ci sono dubbi: “Sono passati tre mesi da quel terribile giorno, eppure non sono ancora stati fatti interventi importanti e urgenti, come la pulizia dell’alveo del rio, il rifacimento degli argini e soprattutto del ponticello in corrispondenza della strada 35 dei Giovi, che il 13 ottobre fece da tappo, causando l’allagamento di tutta la zona circostante”.

A parlare è Guido Bellingeri, uno dei promotori del comitato che il prossimo 30 gennaio si costituirà ufficialmente per dare peso alle voci degli alluvionati. Bellingeri punta il dita anche contro un intervento eseguito dal Comune in via Arzani, all’indomani dell’alluvione: “In quell’occasione l’amministrazione comunale intervenne celermente con i lavori necessari alla sistemazione di una frana. Perché non si fa lo stesso con le opere necessarie sul rio Predazzo?”

Per il sindaco Marco Traverso le accuse sono però ingiustificate. “Subito dopo l’alluvione ci siamo mossi con le ordinanze di somma urgenza per risolvere le situazioni più critiche, utilizzando tutti i fondi necessari e per i quali aspettiamo ancora i contributi che dovrebbero arrivare dallo Stato e dalla Regione”. Con un’ordinanza del 16 ottobre, ad esempio, il Comune ha stanziato 100 mila euro per portare via il fango e pulire le strade, smaltire i rifiuti e sostituire i cassonetti, disostruire le condotte fognarie e pulire l’imbocco del rio Garigliano. I soldi spesi alla fine, però, sono stati di più: circa 200 mila euro, senza contare i futuri di sistemazione dei piani stradali, di sistemazione degli impianti sportivi danneggiati, di sistemazione degli argini del rio Predazzo e così via.

I lavori sul versante retrostante via Arzani, considerati urgenti perché una frana minacciava un edificio abitato da sette famiglie, sono costati circa 139 mila euro ma l'importo non è ancora stato del tutto saldato da parte delle casse comunali. Per la completa sistemazione, il Comune ha stilato un progetto preliminare da 700 mila euro, inviato alla Regione e al ministero dell'Ambiente per l'eventuale finanziamento: se non arriverà, il progetto non sarà realizzato per mancanza di fondi.
Dobbiamo concentrarci sugli interventi più urgenti – spiega il sindaco Traverso – e non possiamo fare tutto da soli: il rifacimento del ponticello sulla strada 35 dei Giovi sarebbe molto costoso e in ogni caso è di competenza della Provincia, come di competenza del Demanio è il rio Predazzo”.

Il servizio completo sul Novese in edicola a partire da domani, giovedì 22 gennaio.
21/01/2015

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