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Satellite Nasa

Cambio traiettoria per Uars. Esclusi rischi per Italia e Europa

Le ultime dichiarazioni del presidente della Regione Piemonte, Roberto Cota, nel tardo pomeriggio di ieri avevano già rassicurato gli abitanti della provincia alessandrina: "Si va verso il cessato allarme". La traiettoria della potenziale caduta di frammenti è tra il Canada, Africa, Australia e le aree degli oceani Atlantico e Indiano
ORE 8.30 Periocolo scampato per l'italia.
Nessun rischio per l’Italia e l’Europa dai detriti del satellite Uars. Ad assicurarlo sono le ultime stime della Nasa e del Comitato tecnico scientifico della Protezione civile.
Secondo l’agenzia spaziale statunitense, il rientro di Uars nell’atmosfera terrestre dovrebbe avvenire fra le 5 e le 9 ora italiana e, a causa di una deviazione, la caduta dei detriti dovrebbe interessare una fascia che comprende Canada, Africa, Australia e vaste zone degli oceani Atlantico e Indiano.
Nel corso dell’ultimo aggiornamento del Comitato Operativo, il Comitato tecnico scientifico ha escluso la possibilità che uno o più frammenti del satellite UARS cadano sul territorio italiano. "La situazione di rischio è pertanto rientrata nell'ordinario e non è più necessario che la popolazione adotti le norme di autoprotezione", come si legge sul sito della Protezione civile.

Le possibilità sono decisamente remote: solo l’1,1% che i pezzi di un satellite in caduta verso la Terra colpiscano per la prima volta una zona popolata - il Nordest italiano - anzichè finire nell’oceano o in un deserto. Ma c’è da scommettere che in molti rimarranno svegli nell’ora X, fissata tra le 3.34 e le 4.12 della notte di sabato 24 settembre.
All’inizio erano state indicate due "finestre temporali" che avrebbero potuto interessare l’Italia, coinvolgendo praticamente tutto il Nord. Le ultime indicazioni hanno ristretto ad una la finestra di rischio (quella tra le 3.34 e le 4.12 appunto) ed al Nordest il possibile punto di impatto. Esclusi quindi Piemonte, Valle D’Aosta, Liguria, il resto della Lombardia e le province emiliane di Parma e Piacenza, che in un primo tempo erano a rischio. Ma la certezza su dove cadranno i frammenti si avrà soltanto 40-60 minuti prima dell’impatto al suolo, non è quindi possibile predisporre un’evacuazione della popolazione.
I rischi, nella notte, riguardano l’Alto Adige, il Veneto, il Friuli Venezia Giulia e le province lombarde di Brescia e Sondrio. Alla Protezione civile è riunita una task force di esperti per monitorare secondo per secondo la traiettoria di Uars (Upper atmosphere research satellite), il vecchio satellite della Nasa in orbita di 20 anni, grande quanto un autobus e pesante 6 tonnellate, che questa notte esploderà a contatto con l’atmosfera.
"La probabilità che il satellite cada in Italia - ha annunciato dall’Istituto di Scienze e Tecnologie dell’Informazione del Cnr - è comunque bassa, resta dello 0,9%. Molto probabilmente, per il 70%, cadrà nell’oceano e per il 99% non in Italia".
24/09/2011

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