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Rocca Grimalda

''Destino'': una storia ovadese nell'ultimo romanzo di Raffaella Romagnolo

L’ultimo libro della scrittrice ovadese Raffaella Romagnolo, pubblicato il 2 ottobre scorso con Rizzoli, è stato presentato sabato scorso presso la Saoms di Rocca Grimalda
ROCCA GRIMALDA - E’ un continuo incrocio tra “Grande Storia, cioè i fatti che trovano posto sui libri tra le due guerre mondiali”, e “piccola storia” formata da tante vicende personali “Destino”, l'’ultimo libro della scrittrice Raffaella Romagnolo pubblicato il 2 ottobre scorso con Rizzoli. E’ già prevista l’uscita in Svizzera, Germania, Olanda e Francia. La prima presentazione è andata in scena sabato scorso presso la sede della Saoms di Rocca Grimalda. “Giulia Masca, la protagonista – ha spiegato ai partecipanti – è un personaggio da Saoms”. 

Cioè una realtà che si prende cura dei suoi associati in difficoltà. Giulia lavora alla Filanda Salvi di Ovada, salvo poi, come le sue colleghe, decide di scioperare per chiedere un trattamento economico equiparato alle lavoratrici del settore di Novi Ligure dove l’economia va un po’ meglio. Lo scenario è stato ricostruito con giornali dell’epoca, pubblicazioni dell’Accademia Urbense, pubblicazioni di Isral e dell’ associazione Memoria della Benedicta. Tra le pagine affiora la figura di Don Salvi. “Non ne esce benissimo – ammette la scrittrice – in questo frangente. Ma poi lo riabilito”. Il “Borgo di Dentro” di inizio XX Secolo descritto da Romagnolo è abitato da persone poverissime che faticano a sbarcare il lunario e sono costrette ad arrangiarsi, condizioni igieniche precarie. Fondamentale la consulenza di Giancarlo Subbrero, sindaco di Rocca, esperto di storia economica della nostra zona tanto da farne l’argomento della sua tesi di laurea e funzionario del Cedres, l’ufficio provinciale di Statistica e studi economici. Proprio Subbrero sabato scorso ha introdotto l’argomento.

“Ha fatto tutto Raffaella -  è intervenuto - Da un semplice spunto ha creato un intreccio incredibile, pagine di rara bellezza”. “L’idea del libro l’ho avuta – racconta Romagnolo – quando “Charlie” mi ha raccontato dello sciopero alla filanda. La serrata non ebbe successo, le lavoratrici dovettero cedere alla proprietà. E da quel fatto nasce la scelta di Giulia di emigrare negli Stati Uniti. Questo è un aspetto della nostra storia che abbiamo dimenticato. Nei primi del ‘900 ci sono state migrazioni di massa, anche dalle nostre zone, milioni di persone ogni anno. Le condizioni economiche e l’epidemia di filossera le ragioni principali. La fame era quella vera. La vicenda di Giulia è una di quelle di successo: una volta arrivata in America è stata fortunata. Ma nel libro si parla anche di chi ha incontrato enormi difficoltà”. Non c’è solo Giulia Masca nel libro: ci sono la guerra di trincea e il crollo della diga di Molare. La storia ovadese riaffiora nel modo più vivo e vibrante.

 

14/10/2018

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