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Alessandria

Villaggio del Fotovoltaico: "laghetto o prato?". Il destino dell'area deve fare i conti con i costi

La commissione Ambiente è andata in sopralluogo al Laghetto del Fotovoltaico al centro dell'attenzione già da diverso tempo per lo stato di degrado in cui versa. "L'area verde è tenuta bene" afferma l'assessore Barosini che dovrà insieme alla giunta decidere sul futuro di quell'impianto. "Servono risorse consistenti per ripristinarlo. Sono al vaglio diverse ipotesi....". E dai 5 Stelle la proposta di "interpellare i residenti" per la trasformazione dell'area
 ALESSANDRIA - “Laghetto o prato?”. Il dilemma su quale futuro per l'area del Villaggio Fotovoltaico al quartiere Cristoè stata analizzata con un sopralluogo dalla commissione consiliare Ambiente. Ma qualsiasi decisione su cui la giunta di Palazzo Rosso si sta confrontando deve fare i conti con il solido nemico: il denaro. I costi infatti sono piuttosto impegnativi, “per questo stiamo valutando con gli altri assessori e con il sindaco, oltre che con l'apporto dei consiglieri comunali – ha spiegato l'assessore ai Lavori Pubblici, Giovanni Barosini – per reperire risorse”.

Risorse che si aggirano sui 50 mila euro per la sostituzione delle pompe del laghetto e del ponticello. Sempre che non servano interventi di impermeabilizzazione o pulizia del fondo. Ma a fare la differenza sono i costi poi della manutenzione annuale: 6-7 mila euro che dovrebbero uscire dalle casse comunali, “oppure un'altra ipotesi formulata è quella di provare a coinvolgere nella gestione e manutenzione dell'area Amag” che se la dovrebbe prendere in carico, quindi.

Una condizione di degrado evidente, tanto da portare a chiedere una “perizia” o comunque una verifica tecnica che escluda perdite sottostanti il laghetto, dove ci sono dei box. E qui i costi salirebbero ulteriormente....

Oppure, una seconda soluzione è quella di non ripristinare il laghetto e di trasformare l'area in “prato”. A maggior ragione “visto che l'area verde circostante è mantenuta molto bene” come ha rilevato l'assessore. Che dovrà spostare la visuale anche poco più in là: alla pista di pattinaggio e alla struttura in ferro, tipo palco. La pista è inagibile da anni e il costo per rimetterla a nuovo è di altri 45 mila euro circa per rifarla con un fondo in resina. “Anche in questo caso ha senso capire se è utile destinarla allo stesso scopo, cioè al pattinaggio – conferma Barosini – e magari darla in gestione a delle società sportive o associazioni”.

Insomma sul futuro di questa area “il discorso è ancora aperto e tutto in divenire”. E visto che ancora non è stato deciso nulla la proposta che arriva dal Movimento 5 Stelle è quella di “condivisione” con i residenti della zona per capire “se ripristinare il laghetto o riportare a prato utilizzando i soldi risparmiati in interventi sul quartiere proposti e votati dai cittadini”. Insomma una sorta di “bilancio partecipativo light”. Idea che sembra condivisa dall'assessore Barosini: “ora vedremo come coinvolgere i cittadini”.

Intanto un primo passo in avanti viene fatto con l'installazione di telecamere, anche grazie alla disponibilità di alcuni condomini della zona, come era stato richiesto dal consigliere Bianchini per mezzo di una interpellanza. "La telecamere sarà posizionata a breve" rassicura l'assessore. 
13/06/2018

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