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Alessandria

In via Sant'Ubaldo apre il concept store "per tutti"

Il progetto di riqualificazione urbana, realizzato dalla Comunità San Benedetto al Porto grazie al contributo di Fondazione SociAL e CrT, interesserà un magazzino privato sfitto da tempo. Nel negozio diversi prodotti ma anche un angolo ristoro, piccole piante, un'area relax...
ALESSANDRIA - Aprirà le porte alla città sabato 25 marzo "Secondlife": un progetto di rigenerazione urbana e riqualificazione sociale ambientato in Borgo Rovereto.
Si tratta di un'attività commerciale che, spiega Fabio Scaltritti presidente di San Benedetto al Porto, promotore dell'iniziativa, "che vuole introdurre elementi di forte innovazione nell'arredo - le scaffalature sono realizzate in partnership con il FabLab, nella forma di accoglienza della clientela e nella diversificazione dei prodotti che vende".

Secondlife non venderà, quindi, una sola tipologia di prodotto e sarà uno spazio in cui la struttura originaria sarà valorizzata dal rinnovo dei serramenti, dei colori, dell'illuminazione e dalla disposizione del materiale esposto.  

"Da quando il progetto è stato avviato grazie ai contributi delle fondazioni SociAL e CrT, - prosegue Scaltritti - abbiamo visitato tre esperienze analoghe a Parigi, Barcellona e Genova e in qualche modo abbiamo orientato il recupero edilizio dello spazio - in accordo con l'architetto Luca Zanon che sta seguendo il progetto - in modo da realizzare un intervento conservativo utilizzando e inserendo elementi moderni e di contrasto per realizzare quello che sarà un concept store".  

Il negozio si rivolgerà a una clientela non targhettizzata. "Sarà un negozio per tutti che offrirà insieme alla vendita di alcuni prodotti anche un angolo ristoro e accoglienza, alcune piccole piante che saranno sia esposizione che arredamento, un'area relax e, si potrà curiosare tra le cose esposte".

L'area sulla quale si aprirà l'attività è un magazzino privato, in via Sant'Ubaldo 7, da tempo sfitto. Obiettivo dell'iniziativa è certamente anche quello di rivatilizzare il tratto di via che congiunge via Verona con via Guasco che così avrà un negozio, aperto e illuminato, che la Comunità San Benedetto al Porto vorrebbe diventasse anche un luogo attrattivo per quell'area. 

"Invitiamo tutti a partecipare numerosi. Speriamo che gli alessandrini ci aiutino e ci coinvolgano con idee e attività ma anche contribuiscano con abiti seminuovi che hanno negli armadi e nei cassetti e che si sono dimenticati di avere per regalar loro una seconda vita (appunto)".
Gli abiti di chi deciderà di donare e i piccoli complementi di arredo - anche quelli di recupero, magari elaborati magari dal laboratorio di riciclo e riuso del FabLab - saranno messi in vendita a un prezzo popolare: "I capi più belli potrebbero costare 5 euro". 

Il progetto è seguito anche dalla Shibuya University of Tokio e dai suoi rappresentanti che saranno di nuovo ad Alessandria a Giugno per assistere ai lavori finiti. 



17/02/2017

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