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Alessandria

Palazzo Rosso: "Siamo nel Patto di Stabilità". Ma a piangere è la "cassa" negativa

Ultima variazione di bilancio per il 2018 presentata in commissione da dirigenti e dall'assessore Cinzia Lumiera. "Il monitoraggio del Patto di Stabilità è positivo": emergenza risolta, che deve però fare i conti con la negatività della "cassa" di Palazzo Rosso. "Non è perché ci sono più spese, ma perché coi nostri soldi stiamo pagando i debiti post dissesto e i fornitori in tempi congrui". Visto il momento "buono" si va a bussare a Roma alla Cassa Depositi e Prestiti per ottenere mutui...
 ALESSANDRIA - E' l'ultima variazione al bilancio 2018 quella presentata in commissione dall'assessore al Bilancio Cinzia Lumiera, insieme al ragioniere capo Zaccone e ai dirigenti, prima della fine dell'anno. Una variazione consistente per alcuni settori e capitoli di bilancio che dipende anche dalle ultime novità romane, ovvero dalla possibilità e conferma che si possono usare l'avanzo di amministrazione (che permetterà di sostenere quello che non poteva più essere fatto con i mutui per il pericolo di essere fuori dagli Equilibri di Bilancio) e anche i soldi (18 milioni) vincolati per il dissesto, visto che proprio nel 2019 si vorrebbero “chiudere tutti i pagamenti post dissesto”. Quindi un “momento buono” visto anche che il “monitoraggio sul rispetto del Patto di Stabilità è positivo”. Che sembrava essere fino a pochi mesi fa l'emergenza più grossa, quella di rischiare di essere fuori dal Patto. Proprio per questo “la prossima settimana sarò a Roma” ha confermato l'assessore al Bilancio, per andare a bussare alla porta di Cassa Depositi e Prestiti cercando di ottenere i mutui per il 2019.

Sulla variazione c'è il parere favorevole anche dell'Organo dei Revisori dei Conti (monitoraggio Patto positivo sulla competenza) che evidenzia però la nuova “criticità” per i piani alti di Palazzo Rosso: la cassa negativa. Non ci sono cioè soldi nelle tasche del Comune. “Ma questo non perché sono aumentate le spese – come ci tiene a precisare Cinzia Lumiera – ma perché con i nostri soldi stiamo pagando i debiti post dissesto, stiamo pagando in tempo i fornitori (massimo 120 giorni circa) e anche le quote del 2018 al Cissaca sono state date tutte in anticipo”. Positivo per rimettere in sesto la cassa “sarà il piano Tari 2019-2021 che dovrebbe passare a breve in giunta e che porterà liquidità nei primi mesi del 2019”. E poi c'è la speranza che venga prorogata da Roma la possibilità – come si è avuta fino ad oggi – di poter continuare ad utilizzare i 5/12 dell'anticipazione di Tesoreria (e non i 3/12 come sarebbe ora senza una proroga del provvedimento): “in caso contrario la conseguenza sarebbe un rallentamento dei pagamenti”. Fermo restando che questa “pratica” dell'uso dell'anticipazione di Tesoreria non è mai vista troppo bene dalla Corte dei Conti. Ma tant'è.

Tra le principali variazioni di bilancio sono state evidenziate quelle del Settore Urbanistica e Patrimonio con 40 mila euro per “Oneri di urbanizzazione per edifici di culto” grazie all’applicazione di una quota parte dell’avanzo di amministrazione destinato agli investimenti dell'anno 2017 e altri 100 mila euro di “Revisione ed adeguamento Piano Regolatore Generale- incarichi professionali”.

Per il settore Lavori Pubblici e Infrastrutture l'ingegner Cerruti ha invece spiegato la variazione di “40 mila euro per manutenzione verde e potature, ovvero per la fornitura e posa delle nuove 100 piante (quelle a compensazione delle 50 tagliate in piazzale Berlinguer)”. “Più ossigeno, ma anche un aumento del costo di questa operazione, quando dovevamo averla fatta per risparmiare” ha commentato ironicamente Enrico Mazzoni del Pd.
Poi ci sono 19 mila euro per la messa in sicurezza della ex scuola di Casalbagliano e 100 mila euro per rifare le fognature sempre nel sobborgo di Casalbagliano. E infine 318 mila euro per il progetto di “riqualificazione urbana” delle vie San Giacomo e San Lorenzo, da bando regionale, oltre a 72 mila euro per lavori urgenti di manutenzione per infiltrazioni come i lavori al tetto della scuola materna G. Galilei.

Due necessità, attingendo al fondo pluriennale vincolato, “per indennità di risultato del Segretario generale (quasi 4 mila euro), per la mancata concessione a tutt’oggi di mutui per il finanziamento della quota parte a carico dell’Ente relativi alla realizzazione dei progetti cofinanzianti dalla Regione e, precisamente “Percorsi ciclabili sicuri” e “Riqualificazione urbana via San Giacomo” (470 mila euro) e infine per la mancata concessione a tutt’oggi del mutuo per il finanziamento della quota parte a carico dell’Ente relativa al progetto “Strategia POFESR 2014/2020 Asse VI Sviluppo Urbano Sostenibile- Alessandria torna al centro” le cui obbligazioni di spesa avranno manifestazione nell’esercizio finanziario 2019 ed esercizi successivi (2 milioni di euro). Spostamento da un capitolo ad un altro per il settore Commercio di 17 mila euro e incremento sulla base di quanto richiesto da pre- consuntivo dal Consorzio Rifiuti (un riallineamento): più spese per 280 mila euro, ma entrate per 680 mila, “con copertura costi quindi sul 2018 e anche sull'anno nuovo”.

Finita una battaglia, ne inizia subito un'altra: quella che Palazzo Rosso si troverà ad affrontare con il
bilancio 2019-2021, sul quale pesano partite ancora importanti come Aral, Atm fallita e tutte quelle negoziazioni ancora aperte con alcuni fornitori. Come quello dell'energia elettrica: pagamenti tutti in linea, ma sul nuovo pluriennale bisogna calcolare le somme di copertura per gli interessi di mora.
8/12/2018

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