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Alessandria

Palazzo Rosso: nuovo segretario comunale. Riprenderà in mano l'istruttoria sui debiti non ammessi dall'Osl?

Il primo cittadino ha firmato il decreto di nomina del nuovo segretario generale: Francesca Ganci. Intanto il neo presidente del Consiglio, Locci, convoca una Conferenza dei Capigruppo "in seduta pubblica" per affrontare le delibere di "riequilibrio di bilancio" e le "variazioni" e anche la questione rimasta in sospeso per individuare le responsabilità sui debiti del periodo del dissesto non ammessi a liquidazione dall'Osl
 ALESSANDRIA - Palazzo Rosso ha una nuova amministrazione. E ora anche un nuovo segretario generale per Comune e Provincia di Alessandria, dopo Antonio Salonia che è andato in pensione. Con Decreto Sindacale n. 33 è stato individuata la dottoressa Francesca Ganci, scelta dopo il vaglio di 31 candidature pervenute in risposta al bando emesso dal Comune. Francesca Ganci, 57 anni di Catania arriva da un incarico di segretario generale presso il Libero Consorzio Comunale di Siracusa. Ma non è nuova al territorio della provincia alessandrina, che conosce bene e nel quale si può dire abbia iniziato la propria carriera. Come si legge dal suo curriculum vitae, per 10 anni dal 1989 al 1999 ha prestato servizio a scavalco quale supplente presso i comuni di : Felizzano, Cassine, Lu Monferrato, Cuccaro, Borgoratto, Frascaro, Monastero Bormida, Sale, Caroeneto, Sezzadio, Castelspina, Bassignana, Rivarone, Pecetto di Valenza, Quargnento, Quattordio, Solero, San Salvatore Monferrato, Fubine, Alice Belcolle, Ricaldone. In questo arco di tempo ha svolto diversi incarichi, da segretario comunale a cancelliere dell’ufficio di conciliazione in diversi comuni della provincia, tra cui Oviglio, Masio e Bergamasco.
Il provvedimento è stato ora trasmesso al Ministero dell’Interno per la richiesta di assegnazione ed il relativo nulla osta. Successivamente sarà redatto il decreto di nomina e il nuovo segretario potrà formalmente accettare l’incarico e prendere servizio.

E tra i primi compiti ci sarà quello di riprendere in mano il “calderone” dei debiti non ammessi dall'Osl alla liquidazione e che fanno parte del periodo del dissesto. Era stata aperta una istruttoria, che si trascina dalla scorsa estate ormai (agosto 2016), sulla quale l'ultimo ad averci messo mano è stato l'uscente segretario Salonia. Questo è stato uno dei temi affrontati dalla Conferenza dei Capigruppo, convocata in “seduta pubblica” dal neo eletto presidente del Consiglio comunale, Emanuele Locci. “Non più chiusa perché non c'è scritto sul regolamento che debba essere segreta, quindi per trasparenza, oltre al fatto che ad oggi non sono state ancora nominate le commissioni consiliari che possono affrontare le diverse questioni”. L'ultimo atto dell'ex segretario generale era stato quello di chiedere al Ministero “conforto” sulla interpretazione che lui stesso aveva dato alla mole di debiti non ammessi dall'Osl alla liquidazione. “Tutte le svariate tipologie vanno prese in esame, o solo i debiti fuori bilancio non riconosciuti?”. Si attende ancora risposta da Roma, come ha spiegato la dottoressa Bocchio che al momento fa le veci del segretario comunale. “Allora sollecitiamo il Ministero – chiede Locci – visto che anche da Roma avrebbero avuto solo 30 giorni per dare una risposta”. E di tempo ne è passato ben di più.

“Ma poi cosa succederà?” chiede il capogruppo della Lega Nord, Pavanello dai banchi della maggioranza. “Se il Ministero conferma questa interpretazione, le istanze diminuiscono per numero e quindi anche le tempistiche si accorciano. Poi da un punto di vista civilistico, potrebbero essere obbligazioni per il Comune, ovvero se non sono decorsi i tempi di prescrizione, i creditori possono far valere i loro crediti non più all'interno della procedura del dissesto, ma verso l'ente comunale” ha spiegato la dottoressa Bocchio.

La Conferenza dei Capigruppo in mancanza delle commissioni di riferimento ha anche affrontato il tema d'obbligo del prossimo Consiglio comunale di giovedì in seduta serale: il riequilibrio di Bilancio, che è una scadenza “di legge”. La prima volta per l'assessore Cinzia Lumiera, affiancata nell'esposizione delle due delibere dal ragioniere capo Antonello Paolo Zaccone. “Sulla salvaguardia degli equilibri di bilancio non si intraprenderà alcuna azione, poichè da una verifica incrociata con le diverse direzioni, non ci sono debiti fuori bilancio”. Il parere dei Revisori dei Conti è favorevole e se da un lato il ragioniere capo parla di provvedimenti “strettamente tecnici” visto che la nuova amministrazione comunale da poco insediata ha 120 giorni di tempo (fino a fine ottobre) per presentare il programma di mandato e il Dup 2018-2020 che sono strettamente legati poi al bilancio di previsione, dall'altro Giorgio Abonante dai banchi della minoranza (come capogruppo Pd in sostituzione di Berta, ndr) ci tiene a precisare che sono provvedimenti “politici” perché dipendono in questo preciso momento da “quanto lasciato dalla nostra amministrazione”: tutto chiaro e trasparente. Abonante – senza voler fare subito polemica – chiede quindi di “lasciare perdere l'intenzione di una certificazione del Bilancio” come era stata annunciata dal consigliere e vice presidente del Consiglio Ciccaglioni durante il giorno di insediamento. “Non abbiamo intenzione per ora di fare alcuna certificazione come giunta. E' stata un'uscita personale del consigliere” ha subito puntualizzato, scostandosi, l'assessore Lumiera.

Nella seconda delibera, di “variazione dell'assestamento generale al bilancio di previsione 2017-2019”, vengono confermati sostanzialmente il “fondo cassa” e quello di “dubbia esigibilità”, mentre viene rimodulato e aumentato il fondo di riserva. Qualcosa era già stato anticipato, ovvero lo spostamento di una quota di accantonamento nel fondo rischi per la gestione dei contenziosi ancora aperti con quei creditori che non hanno accettato la procedura semplificata o le ultime offerte, ad esempio come il Cissaca. 2 milioni 945 mila euro e rotti sono quelli destinati ai contenziosi, mentre poi ci sono quote di avanzo vincolato del 2016 che vengono destinate ad altri settori, uno ad esempio quello della raccolta e smaltimento rifiuti. “Magari per la prossima volta una relazione più dettagliata su cosa andranno indirizzate queste risorse” chiede Marica Barrera della lista civica per la Rossa. Anche su queste variazioni c'è il parere favorevole dei Revisori. “Ma aspettiamo la Conferenza di giovedì prima del Consiglio comunale per esprimere il parere, così da poter vedere i documenti con gli altri consiglieri comunali” è stata la risposta dai banchi di maggioranza.
25/07/2017

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