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Migranti

Noi sappiamo da che parte stare

La recentissima tragedia al largo delle coste di Lampedusa è solo l’ultima di una serie di disgrazie legate ai flussi migratori provenienti dal Nord Africa. Alessandria dice “no” ai respingimenti e “no” a leggi disumane: non sono queste le soluzioni. Alla Ristorazione Sociale, una serata per riflettere e condividere qualche emozione
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MIGRANTI - Anche Alessandria vuole raccogliersi intorno al dolore per la tragedia di Lampedusa. Un momento e un gesto simbolico (300 candele accese questa sera, 7 ottobre, alla Ristorazione Sociale) per riflettere, insieme, su disgrazie che non dovrebbero mai avvenire.

Tutto si fonda sulla convinzione profonda che non sia con respingimenti o con leggi più severe che si possa porre fine a queste tragedie, ma solo attraverso una sincera e aperta comprensione dei motivi che inducono famiglie intere a rischiare la vita in viaggi pericolosissimi. Conoscere le condizioni sociali, economiche e politiche di quei Paesi, progettare azioni per stimolare il rispetto dei diritti umani e aiutare lo sviluppo di economie nazionali, sono alla base di ogni strategia tesa a contenere morti e sofferenze. 

Purtroppo, nelle classifiche sulla cooperazione internazionale e sull’impegno alla lotta alla povertà nel mondo il nostro Paese non brilla certo per generosità o innovazione.

In questo quadro, la Provincia di Alessandria ha un ulteriore record negativo: a fine 2011 assiste inerme alla fine dell’esperienza dell’Istituto per la Cooperazione allo Sviluppo, consorzio pubblico che aveva creato al suo interno competenze e capacità nella progettazione e nella gestione di importanti progetti di cooperazione internazionale, conquistando finanziamenti bancari ed europei. Gli operatori dell’ICS (progettisti e mediatotori cultirali) vengono quindi dispersi per la provincia e le competenze assorbite da questa o da quella partecipata (liquidate a loro volta o sostanzialmente impotenti per mancanza di risorse). Ora una rete di associazioni e altri soggetti privati (al cui centro opera l’Associazione ICS Onlus) tiene vivo il lumicino in attesa e nella speranza che il pubblico possa tornare ad occuparsene.

Anche in sostegno delle molte realtà vive e sensibili, AlessandriaNews, senza indugio alcuno, ha aderito all’iniziativa di cui proponiamo, integralmente, il testo dell’accorato appello:

Meglio accendere una candela che maledire l'oscurità. Così recita un proverbio cinese e di candele, questa sera, lunedì 7 ottobre, alla Ristorazione Sociale, ne verranno accese ben trecento in memoria di tutte le vittime dei “viaggi della speranza”. Ogni giorno centinaia di migranti si imbarcano dalle coste africane per raggiungere il nostro Paese inseguendo il sogno di una vita migliore lontana dalle guerre e dalle privazioni. Ma i sogni, ostacolati da mille imprevisti - sempre possibili in situazioni di viaggio così precarie - e da leggi disumane, troppo spesso si trasformano in incubi. La tragedia di Lampedusa è solo l’ultimo episodio di una serie drammatica che ha fatto urlare al Papa “Vergogna, vergogna, vergogna” solo qualche giorno fa. Invitiamo tutti i cittadini di buona volontà a partecipare, ciascuno portando con sé un racconto, una poesia o un pensiero da condividere con gli altri. Per dire con forza, tutti assieme: “Noi sappiamo da che parte stare”.
Promosso da:

Ristorazione Sociale in collaborazione con Cooperativa Coompany& e Comunità San Benedetto al Porto
Hanno aderito:

I.C.S. Onlus, Libera, Associazione Liberarti, Pagina Sociale di Alessandria, Laboratorio dell’Orchestra Multietnica Furaste’, Associazione “L’ulivo e il libro”, Associazione “Verso il Kurdistan”, Associazione Giovani Musulmani di Alessandria, Associazione Tessere le Identità, Associazione Cambalache, Cooperativa Liberazione, Associazione Medea, Lab121, Progetto Associa, ISRAL, La Ballata dei Lenna, AlessandriaNews.it, Associazione You Aid
Dove: Ristorazione Sociale, viale Milite Ignoto 1, Alessandria
Quando: Lunedì 7 Ottobre ore 21.00
7/10/2013


 
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