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Alessandria

Sportello "Sos crisi": i primi risultati. Intanto prosegue l'attività

"Esiste una ampia gamma e variabilità di disagio psicologico profondo e antico “sommerso”, che non trova luogo e cittadinanza per esprimersi per come è, e che è alla ricerca disperata di “forme” e “luoghi” diversi per essere portato e visto riconoscere"
ALESSANDRIA - La perdita del lavoro e le conseguenti difficoltà economiche possono provocare vissuti di profonda angoscia, sensazioni di sconfitta, impotenza, abbattimento. Lo sconforto può incidere anche sui rapporti famigliari, innescando incomprensioni, conflitti e solitudini. I risentimenti personali, l’esacerbarsi delle difficoltà di comunicazione possono generare disagio e sofferenza per tutti i membri della famiglia ed in particolare per i figli.

Lo sportello SOS CRISI è aperto da giugno 2016, ogni venerdì pomeriggio dalle 15 alle 18 presso i locali dell'Associazione Lab121 in via Verona 17.
"Il lavoro svolto sinora - spiegano gli operatori - ha messo in luce una ampia gamma e variabilità di disagio psicologico profondo e “sommerso”: un disagio che non trova luogo e cittadinanza per esprimersi per come è e che è alla ricerca disperata di “forme” e “luoghi” diversi per essere portato ed essere riconosciuto. Le persone che si sono rivolte allo sportello portavano vissuti di profonda rabbia, angoscia, frustrazione, prostrazione, sentimenti di umiliazione e di perdita di dignità, che spesso portavano la persona a chiudersi in sé stessa e isolarsi dal mondo. In taluni casi gli utenti esprimevano la preoccupazione di non riuscire a garantire un reddito sufficiente ad assicurare un tenore di vita decoroso per sé stessi e per i propri figli. In altri casi si sono rivolti allo sportello genitori preoccupati dell’inerzia dei figli, che, terminati gli studi e non riuscendo a trovare lavoro, vivono in solitudine mantenuti dai genitori.
Per le persone che si sono rivolte allo sportello, lo spazio d'ascolto rappresentava un importante oasi di riposo e di contenimento affettivo, un luogo dove “riuscire ancora a sentirsi normali”. Alcuni di essi hanno fatto un uso molto costruttivo dei colloqui: sono riusciti ad uscire dall’isolamento in cui si erano rifugiati, arricchendo la loro vita di nuovi contatti e attività. In alcuni casi, nel contesto dei colloqui di sostegno è stata pensata la possibilità di un lavoro volontario".
Ad oggi hanno preso contatto con il centro 22 persone, in maggioranza maschi, dei quali circa la metà di età compresa tra i 40 e i 50 anni. Tutte le persone che si sono rivolte allo sportello erano senza occupazione da diversi anni.
Nella quasi totalità dei casi visti, la domanda di aiuto è stata pertinente rispetto alla tipologia di servizio offerto. In due soli casi l'esistenza di un centro di ascolto disponibile e gratuito ha catalizzato una domanda di aiuto differente e la risposta in tali casi è stata una consulenza di un solo colloquio.
Su 22 persone, quindi, 20 hanno portato una problematica in qualche modo collegata alla crisi di lavoro e, tranne un caso, tutti, al momento della consultazione, erano senza occupazione.

"La quasi totalità dei soggetti - spiegano ancora dal centro - si trova fuori dal mercato del lavoro mediamente da almeno 4/5 anni (con picchi di 10 anni) e ciò tende a far pensare all'esistenza di problematiche più estese e multiformi. Inoltre, nella totalità dei casi la mancanza occupazionale andava ad acuire, o in alcuni casi era proprio determinata, da problematiche biografiche, familiari e talvolta personali".

SOS CRISI mette a disposizione la possibilità di ricevere ascolto e sostegno psicologico da parte di operatori qualificati. Il Servizio si configura anzitutto come un luogo di ascolto, rivolto a coloro che avvertono l’esigenza di confrontarsi con qualcuno di esterno alla più stretta cerchia relazionale. In questo modo, dopo alcuni colloqui, a seconda delle esigenze, si può valutare anche l’eventualità di avvalersi gratuitamente di:
  • psicoterapie individuali
  • psicoterapie di coppia/familiari
  • gruppi di auto mutuo aiuto
  • percorsi di mediazione dei conflitti
Lo sportello di ascolto psicologico “SOS CRISI” di Alessandria è un servizio gratuito di ascolto e sostegno psicologico per le persone e le famiglie che stanno vivendo un disagio generato o aggravato da difficoltà economiche e/o occupazionali. Il servizio è offerto dall’équipe di psicologi e psicoterapeuti dell’Associazione non profit Me.Dia.Re. (www.me-dia-re.it), grazie al contributo economico della Fondazione SociAL e al sostegno della Città di Alessandria. 

Per informazioni e appuntamenti contattare il numero 339 856 7573 oppure scrivere a info@me-dia-re.it Maggiori dettagli su www.soscrisi.it
4/12/2016

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