Casale Monferrato

"Schmidheiny pag˛ la laurea ad honorem"

Afeva insiste per la revoca della laurea honoris causa di Yale a Schmidheiny. Il legale scrive nuovamente alla prestigiosa universitÓ america portando nuovi argomenti a sostegno della richiesta
CASALE MONFERRATO - Christofer Meisenkothen, legale di riferimento dell'Afeva negli Stati Uniti ha scritto nuovamente alla prestigiosa Università di Yale. L'obiettivo è quello di fornire nuovi elementi per la revoca della laurea honoris causa, attribuita nel 1996 a Stephan Schmidheiny, condannato (in attesa del giudizio di Cassazione) a 18 anni di reclusione dalla Corte d'Appello di Torino.

Il legale americano evidenzia che in due comunicati stampa, del 1996 e del 1997, risulterebbe che la Fondazione Avina avrebbe offerto sostegno a progetti in ambito ecologico.

Scrive Meisenkhoten:

"Il 30 ottobre di quest'anno voi avete scritto che dopo una attenta disamina degli archivi di Yale, non abbiamo trovato nessuna donazione o finanziamento da parte del Signor Schmidheiny, Eternit o Fondazione Avina. Appare invece chiaro che Stephan Schmidheiny ha dato a Yale un "sostanziale sostegno finanziario" nel 1997 e, cosa più importante, nell'estate del 1996, quando gli fu conferita la laurea ad honorem".

Il legale, alla luce di questi nuovi elementi chiede, pertanto, che venga convocato il comitato con i componenti del Senato Accademico per rivedere la posizione alla luce dei fatti emersi. E conclude sottolineando che "Per migliaia di persone questa è stata una questione di vita o di morte, lo è stata per tutte le persone colpite dalla catastrofe della lavorazione dell'Eternit a Casale Monferrato. Le vittime e le loro famiglie si rivolgono a Yale chiedendovi di riparare ai torti del passato":
12/12/2013
A.Z. - redazione@alessandrianews.it