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Provincia

Expò 2015: Alessandria pronta a partire... ma il treno non c'è

Quasi pronto il progetto per l'Expo 2015 al quale hanno collaborato i sette centri zona, la provincia di Alessandria, la città di Asti, la Fondazione cassa di Risparmio, la camera di commercio, Alexala. Sarà presentato a febbraio. Ma resta il nodo dei trasporti: “pochi collegamenti e con tanti problemi”. Rfi e Trenord snobbano l'alessandrino?
PROVINCIA – Pronti, valige in mano, per saltare sul treno dell'Expò 2015. Ma è il treno a non passare. Tra metafora e realtà, è questa la situazione dell'alessandrino alla vigilia della grande esposizione internazionale che si terrà a Milano a partire dal 1° maggio 2015. Un evento che si svolge ad una manciata di chilometri da Alessandria, che richiamerà visitatori da tutto il mondo. Un'occasione da non perdere per il territorio - lo dicono un po' tutti -  che tra mille difficoltà si è, in qualche modo, attrezzato.
Si poteva fare prima, si poteva fare meglio e di più. Qualcosa si è comunque fatto. Ma lo sforzo collettivo rischia in ogni caso di essere vanificato dalla mancanza di collegamenti con la “grande Milano”, nonostante i tentativi fatti.

IL PROTOCOLLO D'INTESA
Lo scorso ottobre la Camera di Commercio si è fatta promotrice di un protocollo di intesa al quale hanno aderito la Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, Alexala, la provincia, la città di Asti, la città di Alessandria e i centri zona del territorio (Acqui, Casale, Novi Ligure, Tortona, Valenza, Ovada). Ciascuno aveva un compito da portare avanti, in vista dell'esposizione internazionale, con l'obiettivo di arrivare ad una serie di iniziative di promozione. “Su questo fronte siamo in dirittura d'arrivo – spiega Roberto Livraghi, segretario generale della Camera di Commercio - ci sarà una presentazione ufficiale delle iniziative entro metà febbraio. Si tratta di un complesso organizzato di iniziative per l'offerta turistica nei sei mesi in cui durerà Expò 2015”.
Si è lavorato su due fronti: da un lato la presenza di Alessandria, sotto il marchio del Monferrato, a Milano; dall'altro l'offerta sul territorio, per i visitatori che – si spera – abbineranno un tour nelle nostre terre alla visita dei padiglioni milanesi.
Alessandria e il Monferrato saranno ospiti nel padiglione di Federalimentari, promosso dall'Ente Nazionale Riso con le province di Pavia, Vercelli, Novara, Mantova, Verona e Oristano.
Ora, che il riso non sia esattamente il prodotto più tipico dell'alessandrino è evidente. “Ma non si poteva fare diversamente. Ricordiamoci – precisa Livraghi – che il tema dell'Expò non è l'enogastronimia, come la intendiamo comunemente, il tema è: 'nutriamo il Pianeta'. Il padiglione dei vini non è neppure contemplato, da regolamento internazionale, salvo poi un'applicazione di tale regolamento 'all'Italiana', per cui chi vuole potrà esporre le proprie bottiglie all'interno di una vetrina ad un prezzo di circa 3 mila euro a bottiglia.... All'interno del padiglione, per un pubblico sostanzialmente di operatori internazionali, ci saranno una serie di serate e Alessandria avrà un suo spazio autonomo”.
Ci sarebbe, poi, un'altra possibilità: quello di un padiglione delle Regioni italiane. “Su questo fronte, però, è la Regione che tira le fila e non abbiamo ancora notizie definitive”.

SIAMO TUTTI MONFERRATO
In attuazione al protocollo si è lavorato soprattutto sul fronte dell'offerta turistica, che sarà presentata a breve. Un palinsesto di iniziative e promozioni che dureranno per tutto il periodo dell'Expò e che costituiscono la base di un'offerta permanente.
Sarà realizzato un sito internet ad hoc, su cui convogliare una sorta di catalogo di promozione, un “sistema museale alessandrino” di cui entreranno a far parte Museo Marengo, il museo del Cappello, la Cittadella, e i musei già presenti nei centri zona.
Ci saranno, inoltre, una serie di mostre ospitate a palazzo Monferrato e serate di degustazione dei prodotti tipici rivolte ad un pubblico specializzato piuttosto vasto.
Vada come vada, “un risultato positivo è già stato raggiunto – dice il segretario della Camera di Commercio – Abbiamo registrato una grande voglia di lavorare insieme, scoprendo che possono coesistere eccellenze individuali ma inserite consapevolmente in un'offerta turistica globale. E' emersa una volontà comune attorno al concetto di 'Monferrato' come parola chiave di promozione, che ci consente di allargare gli orizzonti e superare i campanilismi, aprendo anche un dialogo con la provincia di Asti. Ai visitatori poco importa sapere se quel tal luogo è nell'Obertengo o piuttosto che nel casalese. Anche le parti della provincia che propriamente non si posso definire Monferrato hanno capito che la loro identità resta intatta ma, verso l'esterno, tutta l'area può acquisire più visibilità”.
Che poi ci sia qualcuno che ha fatto una sorta di fuga in avanti “era inevitabile”, dice Livraghi. Ci sono associazioni di categoria, come artigiani e agricoltori, che si sono mossi a livello nazionale, cogliendo opportunità che, via via, gli si sono presentate. “La parola Expò ha fatto gola un po' a tutti e sottrarsi al suo richiamo non è stato evidentemente facile”, è la sua considerazione. Ma si tratta per lo più di iniziative collaterali all'esposizione vera e propria.

EXPO' IN RETE
Grazie ad un accordo delle Camere di Commercio del Piemonte e Lombardia con la società Explora, che ha la gestione dell'incoming per Expò 2015, il Piemonte è l'unica regione, insieme a quella che ospita l'evento, ad avere uno spazio di promozione sul portale ufficiale.
Arrivare a scorrere il catalogo Piemonte, non è immediato, occorre “navigare” tra le pagine elettroniche del complesso sito. Occorre selezionare dalla home page "Cos'è" e, da qui, Territorio. Quindi selezionare la regione Piemonte.

IL TALLONE D'ACHILLE: I TRASPORTI
Insomma, raggiungere Alessandria per i turisti internazionali, non sarà semplice, né online né, tanto meno, nella realtà. Per quanti sforzi il territorio alessandrino abbia fatto, c'è il forte rischio di restare tagliati fuori dai grandi flussi. “Torino è riuscita a fare un accordo con i vettori dei trasporti ferroviari e sarà collegata in soli 38 minuti con la stazione di Milano Pero. Passano di fatto sulle nostre teste...”, ammette Livraghi.
Era possibile fare qualche cosa di più? Della partita trasporti si è occupato il comune di Alessandria e, specificamente, l'assessore Marcello Ferralasco.
“Abbiamo avuto incontri con l'assessorato regionale ai trasporti del Piemonte per segnalare le problematiche dei collegamenti tra Milano, Alessandria ed Asti, non solo relativamente all'Expò.
Al momento non abbiamo registrato miglioramenti. Il punto è che i collegamenti su quella tratta sono gestiti da Trenord, quindi dalla regione Lombardia. L'interlocuzione risulta per noi più difficile. Non abbiamo registrato molte possibilità di incidere sui servizi, sia in termini di percorrenze, sia in termini di materiale, oggettivamente scadente”. Ci sono stati tentativi di dialogo anche con Trenitalia: nessun risultato tangibile neppure su questo fronte. “E' possibile che migliori qualche cosa per Asti, nel senso che alcune corse che attualmente si fermano ad Alessandria proseguiranno verso Asti. Quindi per noi non cambia nulla”.
I dialoghi sono aperti anche con Gtt, la società di trasporti di Torino. Ma anche su questo fronte le risposte sono state, ad oggi, molto tiepide. “Alcuni operatori hanno fatto tentativi per organizzare servizi speciali ma non mi risulta che abbiano riscontrato successo, neppure nel cuneese, dove l'interesse per l'area delle Langhe è già più consolidata”.
Ferralasco aggiunge una considerazione: “ho l'impressione che ci siano grandi aspettative su questo evento, ma i ritorni saranno 'magri' per tutti. Chi arriva dall'estero, spesso, ha già acquistato un pacchetto di proposte, direttamente nel paese di provenienza. Ritengo che non ci saranno grandi numeri per tutti”.
Mollare il colpo quindi? Forse muovendosi per tempo, non tanto per abbellire e rispolverare i nostri gioielli, che pure ci sono, ma lavorando sui tour operatori internazionali. E' fuori dalle nostre corde? Per chi lo ha fatto, il Serravalel Outlet su tutti, i risultati sono arrivati. Non era possibile “agganciarsi” alla forza di una realtà internazionale che opera sul territorio da oltre 10 anni?
“Le porte del dialogo, per quanto ci riguarda, sono e restano aperte – dice Livraghi – ma ho l'impressione che non sia interesse della società entrare nel canale Expò. Hanno il loro e proseguiranno su quello”.
 
19/01/2015

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