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Alessandria

Cittadella: "verificare chi è abusivo". Intanto è polemica sull'utilizzo dei fondi regionali

In attesa dell'arrivo del presidente Chiamparino, che il 26 firmerà l'accordo per assegnare 7 milioni al capoluogo da utilizzare per opere legate alla Cittadella le opposizioni riaccendono la polemica sulle presenze non autorizzate nella fortezza e sulla destinazione dei fondi: "sarebbero stati perfetti per rilanciare il teatro"
ALESSANDRIA - La coperta, alla fine, rischia di essere sempre troppo corta, specie se si hanno idee differenti su come utilizzarla. In questo caso la metafora riguarda i fondi Por Fesr, messi a disposizione dall'Europa e che attraverso le Regioni giungono a comuni con l'obbiettivo di realizzare o completare opere che rilancino l'economia e il benessere della comunità, fungendo da volano per lo sviluppo e da catalizzatori per nuovi investimenti. 

Se dal Cipe arriveranno 25 milioni che serviranno per i primi interventi di messa in sicurezza delle parti più disastrate della fortezza (e saranno gestiti direttamente dal Ministero), i fondi regionali, che entreranno nella diretta disponibilità dell'amministrazione di Palazzo Rosso, sono quelli che fanno più discutere. 

Già durante la Commissione Cultura avvenuta martedì infatti le minoranze hanno sollevato più di un'obiezione alle scelte intraprese dalla Giunta, e illustrate nell'occasione dall'assessore Vittoria Oneto. Fra i più infervorati vi è stato, e non è una novità, il commissario Oscar Sciaudone (Forza Italia), che ha sollevato più di una questione: "intanto non è vero, come detto dall'amministrazione, che i 7 milioni provenienti dalla Regione fossero certi, visto che il provvedimento deve ancora essere firmato. Nell'atto d'indirizzo si parla di una mappatura da effetturare di tutte le realtà che oggi sono presenti in Cittadella. Noi è anni che chiediamo con quale titolo alcuni soggetti si siano insediati in Cittadella e vi continuino a restare. Dovete mostrarci dei documenti che li autorizzino, altrimenti vanno considerati abusivi. La verità è che ci sono tanti che approfittano della fortezza senza aver alcun titolo per farlo. Ora con la mappatura verranno autorizzati? Chi è abusivo deve fatto andar via". 

Polemiche anche sulla destinazione dei fondi, che nel documento impostato dal tavolo di lavoro non trovano, per scelta, indicazioni di utlizzo veramente precise. "Le attività ospitate e ulteriori interventi verranno selezionati dopo un confronto con i cittadini" ha spiegato l'assessore Oneto, difendendo alcuni passaggi lasciati volutamente aperti nel documento ma, secondo le minoranze, la decisione non è priva di problemi: "intanto - attacca Sciaudone - sarebbe bene essere più precisi sugli edifici e i luoghi degli interventi. Si parla genericamente degli accessi alla fortezza, io vorrei fosse esplicitato l'impegno a sistemare la porta reale e il ponte della fortezza. E' pericolante e fra poco si terrà l'ennesima manifestazione con mezzi militari pesanti in Cittadella, che verranno fatti transitare di lì, con il rischio di comprometterlo del tutto. In più non ci sono cenni specifici sul museo delle divise. Che si intende fare? Sono collocate in un ambiente umidissimo e quando verranno revisionate si scoprirà che la metà sono da buttare perché stanno marcendo. In ultimo mi chiedo come si possano pianificare ora interventi per i sottoservizi, come le fognature e gli allacciamenti, se ancora non esiste un progetto preciso su cosa verrà ospitato in Cittadella e dove. Si rischia di fare interventi che poi andranno rivisti, con costi aggiuntivi, perché è ovvio che sapere se in un'area si prevede la presenza di 10 o 1000 persone cambia i servizi da dedicarle". 

Fra le osservazioni più dure vi sono anche quelle dei 5 Stelle, anch'essi astenuti al momento del voto sull'atto d'indirizzo tenutosi martedì in commissione (approvato con i voti dei commissari di maggioranza). Sottolinea Andrea Cammalleri, per il movimento: "con la decisione di destinare alla Cittadella i fondi europei Por Fesr ci vincoliamo a una decisione fino al 2020, ma è una scelta che l'amministrazione farebbe bene a non assumere in maniera così netta, tanto più che le elezioni sono a ormai a ridosso. Quei 7 milioni sarebbero perfetti per sistemare il complesso dell'ex ospedale militare, che altrimenti nel giro di qulalche anno rischia di crollare, e rilanciare il Teatro comunale, riaprendo la sala grande e lavorando per attrarre altri investimenti. Si destinano invece alla Cittadella senza però avere ancora un piano complessivo sul loro utilizzo. Nell'atto d'indirizzo si parla di destinare parte di quei fondi anche a interventi su piazza Gobetti e su opere di completamento nell'area di Borgo Cittadella. A cosa serviranno? Non è che fra gli obiettivi dell'amministrazione c'è quello di tornare alla carica con il progetto di illuminazione esterna della fortezza, che già una volta siamo riusciti a bloccare perché molto costoso e inutile? Ciò che poi l'amministrazione definisce come confronto con i cittadini, fissato con una serie d'incontri calendarizzati per i prossimi mesi, è in realtà una mera illustrazione di scelte già prese. Il vero confronto vuol dire ascoltare prima di aver deciso, e non dopo". 
20/04/2017

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