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Alessandria

Bando Periferie: ecco i progetti definitivi. Dalla ciclo-pedonale, alla passerella sul Bormida, fino a Marengo

Sette lotti in cui si articola "Marengo Hub" che riguardano aspetti e opere per valorizzare le connessioni tra la Fraschetta e Alessandria: dalla pista ciclo-pedonale agli interventi per vivere più sicuri, dal rilancio di Marengo Museum agli interventi per scuole e centri di aggregazione sociale. I progetti definitivi a Roma entro il 9 giugno. Poi gare per affidamento lavori che potrebbero partire nella primavera 2019
ALESSANDRIA  - “Un progetto strategico e straordinario per il futuro di Alessandria”. Queste le prime parole del sindaco di Alessandria durante la presentazione dei progetti definitivi del “Marengo Hub: da Periferia a Comunità” del Bando Periferie. Un percorso iniziato nel 2016 ancora con l'amministrazione di Rita Rossa che aveva visto in un primo momento la “delusione” alessandrina per non essere rientrati nella prima tranche di finanziamento dal Ministero (Alessandria era arrivata 70esima), per essere invece poi inserita nel secondo gruppo di progetti supportati dal Governo.

Tante idee, tutte concentrate sull'asse territoriale di Spinetta Marengo che ora diventano “concreti” con i progetti definitivi che la giunta di Cuttica di Revigliasco ha approvato ieri mattina in giunta e che entro il 9 giugno saranno inviati alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con una richiesta di erogazione del 20% dell'importo complessivo di finanziamento ministeriale, ovvero 3 milioni 600 mila euro dei totali 18 milioni. Un grosso lavoro di “coralità” - come è stato definito dall'amministrazione e dal dirigente comunale che ha coordinato tutto il progetto (RUP), l'architetto Pierfranco Robotti – con diversi partner privati (come il Sistema Edile e Solvay Specialty Polimers S.p.A.) per il finanziamento di alcune opere e con le realtà del territorio (come il Cissaca) per gli aspetti sociali. Oltre ovviamente a tutti i progettisti che in poco tempo hanno messo mano alle idee iniziali per farle diventare opere definitive. “Un percorso a cavallo di due amministrazioni senza che ci siano state cesure”. Con tutta la prudenza del caso, “se tutto va bene ad ottobre 2018 potremmo avere i progetti esecutivi pronti ed approvati per partire poi con i bandi di gara per l'affidamento dei lavori. Che potrebbero partire nella tarda primavera 2019” sono le parole del responsabile di progetto Robotti.

“I sette lotti in cui si articola il progetto — commenta il vicesindaco e assessore all’Urbanistica, Davide Buzzi Langhi — riguardano aspetti e opere progettate per valorizzare in senso complessivo le connessioni tra la Fraschetta e Alessandria: dalla pista ciclo-pedonale agli interventi per vivere più sicuri, dal rilancio di Marengo Museum agli interventi per scuole e centri di aggregazione sociale”. Ognuno di questi lotti ha delle “peculiarità che ovviamente ne determinano anche il cronoprogramma nei lavori – ha aggiunto il dirigente responsabile – Perché nella scuola si può lavorare durante i mesi estivi, quando è chiuso mentre ad esempio per la passerella e i lavori vicino all'alveo del fiume quando questo è in secca”. In questa definizione quindi dei “passi” da seguire per la realizzazione delle opere c'è stata una “rimodulazione” delle impostazioni iniziali più generiche. “A questi aspetti — sottolinea infine l’assessore ai Lavori Pubblici e Patrimonio, Giovanni Barosini — si aggiunge un’attenzione speciale sia per il tema della riqualificazione ambientale con il teleriscaldamento e il recupero del Parco del Marengo Museum e delle aree verdi, sia per l’innovazione digitale e la pratica condivisa della partecipazione in grado di formulare un’offerta importante di servizi culturali, sociali, educativi e imprenditoriali nell’area della Fraschetta. I principi ispiratori del bando sono 'ridurre l'isolamento verso la città e il degrado' umanizzando i lavori pubblici che sono rivolti fondamentalmente a portare benefici ai cittadini”.

Ecco quindi i sette lotti e i progetti dei diversi interventi:
Lotto A: Pista Ciclopedonale (Raggruppamento costituito da: Studio Arch. CAMILLI, ECOStudio di Ing. SANDRO TERUGGI, GEONOVA Studio ass., Ing. ILARIA BARBERI). Si tratta del collegamento ciclo-pedonale che parte da via Piave, attraversando tutta la zona Alessandria 2000 e arriva al parco del Palazzo dell'Edilizia attraverso l'apertura di un fornice, cioè di un sottopasso a doppio senso di marcia (questa è l'unica modifica tecnica del progetto che inizialmente pensava ad un passaggio aereo con passerella da un lato all'altro della strada). “Poi –spiega l'architetto Camilli – la pista ciclo-pedonale si snoderà per un tratto con una struttura sul ponte Bormida per raggiungere un tratto “campestre”, ovvero passando nella parte rurale dietro la Paglieri e l'Ex Zuccherificio e immettersi nuovamente in ambito urbano a Spinetta fino ad arrivare al parco di Marengo”. Tutta il percorso della pista ciclo-pedonale sarà illuminato e con rete wi-fi. (QUI LA SCHEDA COMPLETA DEL PROGETTO). Un progetto da finanziamento ministeriale di oltre 4 milioni 900 mila euro con un contributo privato di 10 milioni 100 mila euro per il progetto del Palazzo dell'Edilizia (progetto di SISTEDIL).

Lotto B: Realizzazione del Parco del Platano di Napoleone e riqualificazione del parco del Museo di Marengo (Raggruppamento costituito da: PAN ASSOCIATI SRL, BUILD.ING S.R.L., Dott.Geol. FILIPPO). Si tratta di un vero e proprio “restauro” per quanto riguarda il parco di Marengo, un'area di 150 mila metri quadri, con una operazione soprattutto sulla vegetazione (100 alberi di grosse dimensioni e un migliaio di piante più piccole) e sui due specchi d'acqua presenti (la fontana e il lago con isoletta di Sant'Elena) che saranno riattivati. Oltre che un intervento di recupero e valorizzazione del complesso monumentale di villa Delavo-Marengo sottoposto all’approvazione della Soprintendenza ai Beni Architettonici e Paesaggistici. Mentre sull'area del parco del Platano di Napoleone l'intervento è strettamente legato al Palazzo dell'Edilizia e si presenta come un’occasione per la riqualificazione di una delle principali “porte” d’accesso alla città d’Alessandria. (QUI LA SCHEDA COMPLETA DEL PROGETTO). Intervento di oltre 2 milioni di euro

Lotto C: Sicurezza e Informatizzazione, Rete fibra ottica (LABORATORI GUGLIELMO MARCONI SPA). Si tratta di una serie di postazioni di videosorveglianza stradale nel concentrico di Spinetta: 12 telecamere nel parco di Marengo, 6 alla scuola Caretta e centro civico e altre 2 al centro sportivo Quartieruzzi. Un sistema che necessità di una rete informatica adeguata per la trasmissione dati sia alla sede dei Vigili Urbani che al Comune, con una interconnessione che si realizzerà grazie alla fibra ottica. (QUI SCHEDA COMPLETA PROGETTO). Intervento con finanziamento ministeriale di quasi un milione e mezzo.

Lotto D: Passerella sul Fiume Bormida (Raggruppamento costituito da: Ai ENGINEERING SRL, GIORCELLI ASSOCIATI, Dott. Geol. ELIO GUERRA). Una passerella sul lato destro a valle del fiume Bormida di 180 metri di lunghezza, formata da tre campate che collegherà la città a Spinetta con una struttura ad elica tridimensionale. “Una sorta di galleria ma aperta”. (QUI SCHEDA COMPLETA PROGETTO). L'intervento ha un costo da finanziamento di oltre 2 milioni e mezzo di euro.

Lotto E: Interventi su edifici pubblici: Scuola Caretta e area verde, Centro sportivo Quartieruzzi, Centro civico e comando Polizia Locale, Centro gioco Bianconiglio e orti urbani (Raggruppamento costituito da SAB SRL, A4 ARCHITETTURA INTEGRATA, Arch. LUCA ZANON). Un intervento corposo (anche in termini economici con quasi 3 milioni di euro e 500 mila già messi dal Comune di Alessandria per interventi sulla scuola Caretta già realizzati) che da via del Ferraio arriva in via Gambalera e che comprende la scuola Caretta, la sede dei Vigili Urbani e che in quegli spazi guarda alla realizzazione di “orti sociali”, fino alla manutenzione di Cascina Carnevala. “Un progetto che si sviluppa in una zona residenziale popolare e che ha come cuore dell'intervento il ripristino del degrado urbano e sociale coinvolgendo la popolazione nella progettazione proprio per stimolare ad una ridentificazione delle aree che vengono riqualificate” sono state le parole dell'architetto Liza Lombardo. All'interno della sede della Polizia Municipale si è ricavato uno spazio polivalente “centro civico” per le associazioni del territorio e anche il parco verde all'interno dell'area della scuola Caretta sarà restituito come grossa area con attrezzature sportive e teatro urbano. Anche gli “orti sociali” sorgeranno in uno spazio verde oggi non utilizzato: qui una parte sarà destinata alla didattica per bambini e un'altra all'utilizzo del terreno da parte di persone con disabilità. Manti nuovi per il campo da calcio del centro Quartieruzzi, così da poter rientrate nelle competizioni a livello regionale. (QUI SCHEDA COMPLETA PROGETTO).

Lotto F: Rete Teleriscaldamento e centrale scambiatore (Raggruppamento costituito da: CIERRE INGEGNERIA, Ing. S.M.M. SANTACASA e con finanziamento privato di 1 milione 450 mila euro Solvay Specialty Polimers S.p.A.). Anche Spinetta avrà il suo teleriscaldamento dapprima collegato agli edifici pubblici (scuola e centro civico) e a sette condomini dell'Atc e che poi in un futuro potrà aprirsi anche ai privati. Un progetto che si realizza in collaborazione con il polo industriale della zona, la Solvay, che realizzerà la centrale di calore (scambiatore) da cui prelevare energia termica per trasformarla in riscaldamento e acqua calda attraverso il passaggio in tubature dirette agli edifici. “Un intervento che parte da un grosso investimento dell'azienda sulla nuova centrale turbo gas, che ora diventa strumento per rispondere ad esigenze della cittadinanza di Spinetta” sono state le parole del direttore di stabilimento, Bigini (QUI LA SCHEDA COMPLETA DEL PROGETTO).

Lotto G: Riqualificazione Museo di Marengo (Atelier (s) Alfonso Femia srl). Articolazione volumetrica degli spazi (interni ed esterni) per ridare valore al pre-esistente con una certa flessibilità nella loro riorganizzazione proprio per essere utilizzati in base alle necessità. Al primo piano sarà creata una terrazza per avere una “panoramica” del territorio circostante che potrà essere utilizzata per eventi. Poi interventi sulla facciata con “art mapping”, cioè proiezioni, e anche una recinzione in lamiera con disegni della battaglia di Marengo che diventano simboli del museo permettendo immediata percezione da parte degli visitatori e di chi risiede sul territorio. (QUI LA SCHEDA COMPLETA DEL PROGETTO)


L'ultimo è il lotto “dei servizi” che prevede una serie di progetti “sociali” proposti dal CISSACA. “La sfida è lavorare sui legami sociali, che sono da ricostruire” sono state le parole di Marina Fasciolo. Il primo intervento è una “azione di sistema”, creando una cabina di regia per monitorare. Poi si passa ad una “azione educativa” attraverso lo sviluppo di pratiche di prevenzione del disagio e infine una “azione di attivazione dei cittadini” perchè sono le persone ad essere e a portare risorse aggiuntive, attraverso quindi borse lavoro e tirocini. Saranno lanciati anche due “bandi di sussidiarietà” oltre che per la cura del verde (degli orti sociali) anche per l'ausilio di volontari per gli anziani: “oltre 500 persone a Spinetta sono over 80”. Sarà finanziato anche un servizio di trasporto dei bambini - con un collegamento tra tutti i quartieri della zona della Fraschetta- che vorranno partecipare alle iniziative e attività dei centri ricreativi e sociali (QUI LA SCHEDA COMPLETA DEL PROGETTO). Intervento di 300 mila euro.

5/06/2018

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