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Arquata Scrivia

Arquata, aggrediti due agenti Polfer. Il sindacato: "Ripristinare i presìdi chiusi"

Due poliziotti sono rimasti feriti durante un controllo alla stazione di Arquata Scrivia. Lo rende noto il sindacato Coisp, che denuncia: "Bisogna ripristinare i presìdi chiusi nei mesi scorsi, come quello di Arquata appunto, e dotare gli agenti di idonei mezzi di difesa"
ARQUATA SCRIVIA – Due agenti della polizia ferroviaria sono rimasti feriti durante il controllo di alcuni individui alla stazione di Arquata Scrivia. A rendere noto l’accaduto è Carlo Rosso, segretario provinciale del Coisp, il sindacato delle forze di polizia.

Secondo quanto riferito dal sindacato, nella mattina di venerdì 16 giugno, due poliziotti della polfer di Novi Ligure, comandati di servizio alla stazione di Arquata, hanno controllato alcune persone, tra cui un cittadino nigeriano. Questi dapprima ha consegnato spontaneamente i propri documenti, poi ha fatto per allontanarsi e si è diretto verso la piazza antistante la stazione.

Qui, sempre in base a quanto fa sapere il Coisp, il nigeriano ha iniziato a inveire contro i poliziotti che, nel tentativo di contenere l’atteggiamento dell’uomo, gli si sono avvicinati con la massima cautela. Che però non è servita: l’uomo si è avventato contro gli agenti con calci e pugni ferendoli e costringendoli ad arrestarlo per evitare conseguenze ulteriori.

Spiega Carlo Rosso: «I due poliziotti sono stati visitati e medicati all’ospedale San Giacomo, con prognosi di giorni 15 ciascuno, danni anche materiali (occhiali da vista danneggiati che il collega dovrà riparare a proprie spese)».

«Quanto accaduto – sottolinea il segretario del Coisp – riconduce a situazioni che stiamo denunciando già da tempo. Nel caso di Arquata Scrivia gli operatori si sono dovuti adoperare con non poche difficoltà, in una stazione in cui fino a poco tempo fa era presente un posto di polizia ferroviaria (chiuso con decreto del 31 marzo 2017) e dove la vigilanza viene effettuata dal personale della Polfer di Novi Ligure per cercare di sopperire alla “mancanza” causata dal provvedimento di chiusura».

«Alla luce di questi episodi – conclude Rosso – chiediamo di dotare tutto il personale di idonei mezzi di difesa (ad esempio lo spray al “peperoncino”) e auspichiamo un passo indietro sui provvedimenti di chiusura per ripristinare la presenza degli uffici Polfer nelle stazioni».
18/06/2017

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