Versione stampabile   Invia articolo a un amico   Scrivi alla redazione
Alessandria

"Aral si salverà da sola": fuori Amag e dentro Amiu Genova

Un terzo atto d'indirizzo da parte dell'amministrazione comunale, condiviso con il Consiglio di Amministrazione, per il salvataggio di Aral. Ad entrare tra i soci che portano l'azienda "in house" c'è Amiu Genova (con quote del 2%) e non più Amag Ambiente interpellata solo per trovare la migliore modalità di raccolta dei rifiuti, così da indirizzare gli investimenti degli impianti di trattamento e smaltimento. Per Aral previsti 30 milioni di utili in 5 anni: "con le proprie forze pagherà i creditori e farà investimenti"
 ALESSANDRIA - Non c'è il due senza il tre, verrebbe da dire. Ma questa volta la strada per il “salvataggio” di Aral sembra quella giusta e condivisa dall'amministrazione comunale e dal nuovo Consiglio di amministrazione dell'azienda di smaltimento rifiuti. Che dovrà approvare ilPiano di Concordato con le nuove modifiche così come a Palazzo Rosso il nuovo atto d'indirizzo dovrà trovare il favore del Consiglio comunale di martedì prossimo, 29 gennaio. Tutto “in fretta” per arrivare in tempo alla data del 22 febbraio, in Tribunale.

Le novità sono l'uscita dai giochi di Amag e l'ingresso di Amiu Genova, che entra tra i soci di Aral con un 2% (valore nominale delle quote per 7 mila 700 euro) facendo rientrare l'azienda nel registro Anac delle società “in house” con un fatturato dell'88% (tra comuni soci di Aral e il nuovo ingresso del Comune ligure) più un 11,9% con Srt di Novi Ligure, che copre la parte che per legge è destinata a soggetti terzi. Nel complesso garantendo il massimo di trattamento rifiuti possibile per Aral: 140 mila tonnellate. Che significa anche sulla base delle tariffe stabilite, nuove risorse in entrata e quindi una previsione di utili che si aggira sui 6 milioni l'anno, 30 milioni per i 5 anni di contratto. Il che vuol dire – come hanno sostenuto il primo cittadino Gianfranco Cuttica di Reviglisco e l'assessore Paolo Borasio che ha seguito tutta la vicenda fin dal primo atto, quello sotto la guida dell'ex prefetto Giachetti e che serviva a riportare un “riequilibrio” perso - “che Aral si può salvare da sola. Ce la può fare da sè”. E a dirlo sono le previsioni che si basano su contratti certi già firmati con Amiu Genova (che tratterà in Aral i rifiuti per poi smaltirli però a casa sua, nella discarica di Scarpino) e con Srt e che con tariffe di trattamento già determinate portano l'amministrazione a fare “stime realistiche”. Tutto questo sotto il “controllo analogo” operato da Atogra - che è il soggetto che affida il servizio ad Aral – con una modifica statutaria che inserisce “patti parasociali” proprio tra l'Atogra e i Comuni soci.

Ma dopo il lavoro di rimessa in piedi dell'azienda - operato in questi 3 mesi dal nuovo consiglio di amministrazione di Aral e dal suo presidente Angelo Marengo che ha riportato gli impianti in attività svuotandoli dai rifiuti, ha fatto alcuni tagli alle commesse che hanno portato risparmi per 400 mila euro da ottobre e ha “salvato” gli 11 possibili esuberi di personale – ora si guarda ad un futuro più roseo. E di molto, visto che nei piani è previsto che con gli introiti dell'attività di Aral, l'azienda riuscirà a ripianare i suoi debiti, pagando tutti i creditori almeno all'80%. E lo farà con le proprie forze. “Anzi non abbiamo potuto puntare a pagare al 100% solo per la condizione patrimoniale che è quella ancora problematica” ha spiegato Marengo. Sul groppone ci sono ancora 23milioni di debiti e un patrimonio in negativo di 11 milioni. Ma visto che “per la legge Madia non si può ricapitalizzare” e si vuole portare a 8 milioni in positivo sul piano di concordato, la strategia è quella di utilizzare gli “strumenti di finanza partecipata”, ovvero pagare i creditori subito per una parte, mentre per la restante “quando avremo degli utili”.

Da sola Aral guarda anche agli investimenti: nei 5 anni sono previsti 7 milioni di euro, che andranno indirizzati soprattutto sull'adeguamento degli impianti. E questo nella visione a 360 gradi che comprende l'intera filiera dei rifiuti, e che punta a valorizzare la raccolta differenziata. Partita giocata con Amag Ambiente. “Entro metà marzo ho chiesto ad Amag qualche ipotesi di progetto sulla differenziata – ha precisato Borasio – con differenziazioni di modalità di raccolta zona per zona e sobborgo per sobborgo. Subito dopo ad un tavolo con Aral sarà condivisa e scelta la strada da seguire, così da capire dove devono essere indirizzati gli investimenti dell'azienda di trattamento e smaltimento”. Così da ritornare a trattare anche quei rifiuti oggi lasciati indietro, come gli ingombranti (forse già a febbraio si riprenderà) e l'organico.

Ma da qui in poi sarà di nuovo tutta una nuova partita. Per ora si gioca quella del 22 febbraio che segnerebbe un buon punto di ri-partenza. A cui l'amministrazione crede.
25/01/2019

Versione stampabile   Invia articolo a un amico   Scrivi alla redazione


 
blog comments powered by Disqus

Facebook


Centri sportivi: dalla Giunta la proposta per la ricerca di un partner privato
Centri sportivi: dalla Giunta la proposta per la ricerca di un partner privato
Alessandria-Arezzo 2-3. Le foto di Gianluca Ivaldi
Alessandria-Arezzo 2-3. Le foto di Gianluca Ivaldi
Inaugurato il nuovo laboratorio di chimica organica all'Istituto 'A.Volta'
Inaugurato il nuovo laboratorio di chimica organica all'Istituto 'A.Volta'
Viaggio nel mondo della sicurezza con l'Ispettorato del Lavoro di Alessandria
Viaggio nel mondo della sicurezza con l'Ispettorato del Lavoro di Alessandria
Da Osaka ad Alessandria
Da Osaka ad Alessandria
Bimbi in maschera e dolci sorprese per il Carnevale
Bimbi in maschera e dolci sorprese per il Carnevale
Carnevale al Cristo: le premiazioni
Carnevale al Cristo: le premiazioni
Carnevale al Cristo: la sfilata in corso Acqui
Carnevale al Cristo: la sfilata in corso Acqui
Droghe e alcol: impennata di consumo fra i più giovani
Droghe e alcol: impennata di consumo fra i più giovani
Case vuote, persone senza casa
Case vuote, persone senza casa