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Alessandria

Vigili del Fuoco in sciopero: “Non siamo supereroi, così lo Stato ci uccide”

Nella mattinata di ieri, mercoledì 9, l'Unione Sindacale di Base dei Vigili del Fuoco ha indetto uno sciopero di quattro ore con sit-in di protesta davanti alla Prefettura di Alessandria. Il coordinatore Maccarino: "Niente Inail, né straordinari retribuiti. Tutte le risorse destinate unicamente alla Protezione Civile"
ALESSANDRIA - Sit-in di protesta davanti agli uffici della Prefettura di Alessandria per il personale dei Vigili del Fuoco che nella mattinata di ieri, mercoledì 9, ha aderito allo sciopero provinciale di 4 ore (dalle 9 alle 13) indetto dall'Usb (Unione Sindacale di Base). 

Stabilizzazione dei precari per far fronte alla carenza di personale, maggiori garanzie su formazione e infortuni, più risorse per sostituire mezzi oramai vetusti, diritto alle ferie e al riposo, questi alcuni dei punti cardine dello sciopero. “Chiediamo un incontro con il Prefetto per presentare le istanze che da anni continuiamo a rivendicare” spiega Giovanni Maccarino, coordinatore provinciale Usb. “Ogni volta ci ripetono che mancano le risorse economiche, ma sappiamo che non è vero. Il problema è che gran parte dei fondi vengono destinati esclusivamente alla Protezione Civile, di cui tra l'altro il corpo dei Vigili del Fuoco non dovrebbe soltanto far parte ma, ancor di più, esserne la colonna portante. Basti pensare – continua Maccarino - che in caso di emergenza la Protezione Civile viene attivata solo 72 ore dopo l'evento, mentre siamo noi quelli che devono intervenire in prima battuta. Chiediamo perciò all'amministrazione provinciale di prendersi carico delle nostre richieste affinché arrivino fino alle istituzioni governative competenti”. 

Per i vari comandi della provincia, quindi, i problemi non sono pochi, ma quello più urgente riguarderebbe la carenza di personale. “La normativa europea – spiega il coordinatore Usb - prevede un Vigile del Fuoco ogni mille abitanti, ma in provincia non arriviamo a uno ogni tremila. In caso di due interventi simultanei più volte ci siamo trovati nella condizione di dover decidere a quale dei due dare precedenza, in attesa del supporto di un'altra squadra in arrivo da uno degli altri comandi provinciali". 

Oltre alle precarie condizioni lavorative, gli aderenti allo sciopero denunciano tutele economiche insufficienti. “In caso di infortunio non abbiamo alcuna garanzia, per noi l'Inail non esiste. Oltre a questo, le ore di straordinario non vengono retribuite ma dirottate nella cosiddetta 'Banca del tempo' (conto individuale per ciascun lavoratore nel quale confluiscono le ore in eccedenza da recuperare poi entro sei mesi, ndr). Lo stipendio medio di un Vigile del Fuoco si aggira intorno ai 1300-1400 euro. Non siamo dei supereroi che vivono d'aria e buone intenzioni, siamo lavoratori e padri di famiglia che pretendono diritti assolutamente legittimi”. 

Davanti alla sede della Prefettura solo il personale iscritto all'Unione Sindacale di Base, le altre sigle sindacali non hanno infatti aderito alla protesta. “Sarebbe stato molto meglio ritrovarsi questa mattina insieme ai coordinatori di Cgil, Cisl e Uil" commenta Maccarino, "questi, però, sono gli stessi sindacati che negli anni hanno siglato quegli accordi che ad oggi si sono rivelati fallimentari. Un fallimento di cui anche le tre maggiori federazioni hanno dovuto prendere coscienza. Ad ogni modo, a quanto ne so venerdì 18 i rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil dovrebbero incontrare il presidente della Provincia".

Nel frattempo, i delegati dell'Unione Sindacale di Base hanno chiesto ed ottenuto un confronto con il presidente Gianfranco Baldi, in programma a Palazzo Ghilini nel pomeriggio di oggi, giovedì 10.

10/05/2018
Alessandro Francini - redazione@alessandrianews.it

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