
Resta
congelato il dibattito sulla nuova sede del tribunale unico provinciale che potrebbe nascere dal decreto “taglia costi” e che vedrà la sparizione delle sedi di
Acqui, Casale e Tortona. Ieri mattina, giovedì, è tornata infatti a riunirsi la commissione dei presidenti dei gruppi consiliari convocata, su proposta del vicepresidente del Consiglio Comunale
Fabrizio Priano, per affrontare il tema della collocazione del nuovo tribunale. “Abbiamo esaminato in decreto approvato da consiglio dei Ministri che però non è ancora stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale. In particolare – spiega Priano – abbiamo dedicato ampio spazio all’analisi delle competenze del Comune, verificando che questo sono stabilite da una legge del 1941”. Tale legge prevede che sia in effetti il comune a dover indicare una sede e
garantire i costi di funzionamento, salvo poi vedersi restituire il 70% dei costi sostenuti dallo Stato. “Ma non sempre i rimborsi sono puntuali, ad oggi”, è la constatazione emersa durante l’analisi. A maggior ragione, in un comune i dissesto, come quello di Alessandria, non sarebbe facile trovare le risorse per mantenere un nuovo e più grande tribunale.
Tutto rinviato, quindi, “fino a quando non sarà pubblicato il decreto e saranno più chiari tutti i passaggi” - dice Priano - “A quel punto la Commissione procederà ad una audizione del sindaco e dell’assessore competente per definire il coordinamento delle iniziative”.