Versione stampabile   Invia articolo a un amico   Scrivi alla redazione
Alessandria

Svelato nel dettaglio il "nuovo Pisu di Alessandria". In 200 pagine il futuro strategico della città

Con il progetto "Alessandria torna al centro" la città giocherà una partita essenziale per il proprio futuro, potendo contare su nuove risorse economiche da investire in sinergia con i grandi interventi di riqualificazione previsti parallelamente dal Ministero per la Cittadella e dal piano per Marengo Hub. Eccoli documento integrale
ALESSANDRIA - Conta poco più di 200 pagine il documento con il quale l'Amministrazione guidata dal sindaco Gianfranco Cuttica di Revigliasco analizza le priorità della città, partendo da dati storici e di contesto, fino a spingersi all'elaborazione della strategia che dovrà sostenere lo sviluppo del nostro capoluogo per i prossimi anni.

Con il progetto Por Fesr (qui una sintesi di tutti i costi e i dettagli degli interventi previsti), la Giunta intendende infatti riporre Alessandria al centro, concetto declinabile di volta in volta a seconda della prospettiva da cui la si guarda, come si legge nel documento, finalmente disponibile nella sua versione integrale: 

"Le parole chiave che hanno portato alla definizione dell’intervento che l’Amministrazione si propone di intraprendere, sono da ricercare sia nel percorso storico della città sia nell’immaginario collettivo dei suoi abitanti.  Alcune di queste parole fanno riferimento sia ad aspetti che possono essere considerati le vocazioni urbane o, piuttosto, settori nei quali la città ha espresso, storicamente, la capacità di innovarsi, sia ai principali obiettivi contenuti nella vision strategica del Progetto Alessandria torna al centro.

Tali termini sono: 

- centralità territoriale: rispetto alla collocazione industriale ma anche rispetto alla residenza di abitanti pendolari su centri urbani facilmente raggiungibili. Oggi si stima che, se Alessandria tornasse ad avere un buon collegamento con Milano, la città potrebbe diventare meta ambita dai lavoratori metropolitani milanesi con ricadute positive a partire dal settore immobiliare cittadino;

- vocazione logistica: intesa non in modo limitativo come governo dei flussi merceologici, ma come conseguenza della centralità territoriale e della “naturale” vocazione a governare le attività organizzative, gestionali e strategiche della vita sociale. Si tratta di una vocazione che può essere vantaggiosamente messa al servizio del governo delle risorse naturali e culturali (materiali e immateriali) presenti sul territorio comunale e – soprattutto – nell’area vasta dell’(ex) triangolo industriale del Nord Italia.

- servizi per l’innovazione: Alessandria è storicamente una città di servizi. La presenza dell’Università è una risorsa strategica per la riqualificazione del comparto dei servizi in chiave di innovazione e di smart tecnology attraverso l’incentivazione alla costituzione di spin-off;

- cultura e beni culturali: le risorse culturali di Alessandria sono molteplici e inquadrabili in diversi settori specifici (il Conservatorio, l’architettura militare, Marengo e la tradizione napoleonica). La volontà che si persegue coincide con la creazione di modelli esemplari di tutela, valorizzazione e gestione dei culturali. Tali modelli rafforzeranno la loro efficacia attraverso politiche specifiche capaci di dialogare con le manifestazioni più aggiornate di creatività e ingegno culturale. 

- turismo culturale e autenticità dell’esperienza: sulla base dei punti precedenti Alessandria possiede in nuce le caratteristiche e le risorse per intercettare una quota significativa dei flussi turistici verso le città d’arte e i luoghi culturali. Alessandria e il suo territorio possono divenire appetibili per turisti interessati a forme di vacanza che permettano di incontrare l’identità dei luoghi, di conoscerne la storia, le tradizioni, l’arte, e gli aspetti più sinceri". 

Partendo da questo assunto, Alessandria dunque 'ci riprova'. Inuitile negare le diverse criticità che hanno caratterizzato il Pisu appena concluso, vale a dire il Piano Integrato di Sviluppo Urbano denominato “Da borgo Rovereto al borgo Cittadella”, un programma di rigenerazione urbana fondato su un approccio integrato, in cui sono stati inseriti: interventi di riqualificazione fisica su edifici pubblici e su spazi per la socializzazione, azioni di sostegno all’economia e all’occupazione ed infrastrutture per aumentare la competitività 
territoriale locale, 
interventi di accompagnamento e sostegno sociale e culturale, 
azioni di comunicazione per la creazione di una interazione diretta tra i vari attori locali pubblici e privati.

Il PISU ha interessato una porzione di territorio urbano di circa 2,5 kmq di estensione, ricompresi nella zona occidentale e nord - occidentale del Comune di Alessandria, nella quale sono ricompresi in particolar modo due quartieri: borgo Rovereto e borgo Cittadella.

Purtroppo diversi degli interventi realizzati con circa 20 milioni di investimento (se si contano anche i fondi necessari per la realizzazione del Ponte Meier) non hanno portato ai risultati sperati, tanto da indurre oggi l'attuale amministrazione a rivedere alcune delle scelte strategiche che erano alla base della 'vision' di quel progetto, quali la pedonalizzazione di via Dossena, considerato l'asse naturale di un percorso urbano che avrebbe dovuto connettere il centro con la Cittadella.

Questa volta l'attenzione sarà rivolta all'area più centrale della città, e il punto focale si sposta sull'ex complesso della Chiesa di San Francesco, considerato nevralgico per il rilancio culturale e turistico del nostro capoluogo. 
28/05/2018

Versione stampabile   Invia articolo a un amico   Scrivi alla redazione


 
blog comments powered by Disqus

Facebook


Alecomics 2018: i vostri scatti!
Alecomics 2018: i vostri scatti!
Per un'Europa senza muri: presidio e corteo per una cultura dell'accoglienza e dell'integrazione
Per un'Europa senza muri: presidio e corteo per una cultura dell'accoglienza e dell'integrazione
Alessandria-Genoa 0-4. Le foto di Gianluca Ivaldi
Alessandria-Genoa 0-4. Le foto di Gianluca Ivaldi
Maltrattamenti e insulti in una scuola dell'infanzia: il video che incastra le due maestre
Maltrattamenti e insulti in una scuola dell'infanzia: il video che incastra le due maestre
Ponti Alessandrini: per non piangere domani su ciò che andava fatto ieri
Ponti Alessandrini: per non piangere domani su ciò che andava fatto ieri
Ponte Tiziano: la crepa sul terrapieno
Ponte Tiziano: la crepa sul terrapieno
Teatro Comunale e Caffè Marini, cresce il degrado
Teatro Comunale e Caffè Marini, cresce il degrado
L'ex mercato coperto di via San Lorenzo tenta la rinascita
L'ex mercato coperto di via San Lorenzo tenta la rinascita
Il crollo del viadotto Morandi a Genova
Il crollo del viadotto Morandi a Genova
Ponte Morandi: le drammatiche immagini dopo il crollo
Ponte Morandi: le drammatiche immagini dopo il crollo