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Alessandria

Spinetta: dai commercianti la richiesta di telecamere di sicurezza

La richiesta arriva dal mondo del commercio: "chiediamo 4 telecamere a Spinetta Marengo in punti strategici". La commissione consiliare Sicurezza e Ambiente se ne è occupata lunedì mattina alla presenza dell'assessore Barrera e di un rappresentante del corpo di Polizia Municipale, il commissario De Michelis
 ALESSANDRIA - Anche Spinetta Marengo inizia a sentire la necessità di “occhi elettronici” per motivi di sicurezza. A nome del mondo del commercio a parlare in sede di commissione consiliare Sicurezza e Ambiente è Cristina Mazzoni: “la richiesta è di posizionare 4 telecamere in alcuni punti strategici”. In via Genova all'intersezione con la caserma dei Carabinieri, in via Gambalera ad intersezione con la Strada Statale 10, in via Gambalera angolo via Del Progresso, che si congiunge poi con la strada per il Bellavita e in via Genova/via Frugarolo. Sebbene la richiesta sia per occhi elettronici in uscita da Spinetta, è il commissario Gianfranco De Michelis a sostenere come la necessità sia di avere questi strumenti di ausilio “in ingresso”. Specie quelli con i nuovi software che riescono a registrare e a controllare dettagli (come assicurazioni e altro) che permettono di mettere “in allarme” le forze di Polizia e quindi di intervenire prima ancora del fatto.

L'occhio elettronico come “aiuto” delle Forze dell'Ordine, viste le difficoltà a coprire con l'organico a disposizione tutto il territorio. “Nella zona di Spinetta, della Fraschetta abbiamo 7 agenti” spiega il commissario De Michelis. Un territorio di oltre 16 mila abitanti e una copertura di 87 chilometri quadrati. A paragone città come Ovada (11 mila 600 abitanti) hanno 16 agenti a disposizione del territorio, quindi più del doppio. Per non parlare di Casale Monferrato che con i suoi quasi 35 mila abitanti ha 36 agenti sul territorio. Scarsità di organico che deve fare i conti con i “numerosi compiti” dati alla Municipale. “Così tanto per dare qualche dato, nel corso dell'anno scorso, quindi il 2014, su Spinetta Marengo – relaziona De Michelis – abbiamo 1000 contravvenzioni, 105 solo su commercio ed edilizia; 313 controlli scuola, 145 incidenti stradali e più di 400 veicoli controllati”. I controlli sui mercati a Spinetta raggiungono quota 255 in un anno, mentre un quartiere come il Cristo (Distretto Sud che comprende anche la copertura di San Michele, Valle San Bartolomeo, Valmadonna e sul quale operano altrettanti agenti, ovvero 7) ha registrato 151 controlli sui mercati.

Alessandria gli “occhi elettronici” li ha già, ma sono davvero pochi quelli funzionanti (una ventina, su 60). “Abbiamo anche messo risorse sul capitolo di bilancio in materia di sicurezza e di telecamere: 250 mila euro” ha risposto l'assessore Barrera. Che ha spiegato come sia necessario uno studio, un tavolo che guardi alle zone che hanno maggiore bisogno di attenzione “visto che il compito dell'amministrazione e del corpo di polizia Municipale è quello di monitorare tutto il territorio”. In risposta ad alcune parti politiche poi risponde “non ci sono, né ad Alessandria, né a Spinetta, zone ghetti. Ci sono aree che vengono periodicamente prese di mira, come è stato il Cristo lo scorso anno nel periodo di Natale”. Ma secondo il Carroccio, così come per il Movimento 5 Stelle, quello che manca è un “programma”, un “piano” di sicurezza. E non solo per Spinetta, ma anche per via Dossena e alcune zone di Borgo Rovereto. “Con sempre meno risorse da parte del Governo nazionale, bisogna cercare di utilizzare al meglio quello che si ha e che si può fare” precisa Roberto Sarti, capogruppo della Lega Nord. “Siamo tutti d'accordo sull'aiuto che può arrivare dalle telecamere (è passata alla Sinistra la sindrome da Grande Fratello – ha sottolineato Giovanni Barosini – Quello che manca sempre è la tempistica e i piani progettuali, chiari e concreti. L'assessore è sempre troppo vago nelle risposte, mancante di certezze”. Una programmazione a 360 gradi, che guardi anche ad altri sobborghi ed altre zone cittadine: ognuno a “interesse” sulla propria. Così si farà il punto su Borgo Rovereto, ma anche su Valle San Bartolomeo che ha problematiche sulla viabilità, avendo solo una strada di ingresso e di uscita al paese.
29/09/2015

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