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Alessandria

Sottopassi e barriere antirumore, "dialogo aperto con le ferrovie"

Le interlocuzioni tra l'amministrazione comunale e le Ferrovie dello stato è già partita, anche grazie ad una mozione presentata da due capigruppo di maggioranza proprio sulla necessità di interventi a protezione dell'inquinamento acustico di chi abita vicino alle tratte ferroviarie. Barosini: "dialogo già iniziato. E si parla anche della soppressione di alcuni passaggi a livello con sottopassi. Si partirà dal Cristo...."
 ALESSANDRIA - Con una mozione (entro 60 giorni quindi) i capigruppo di maggioranza Maurizio Sciaudone (FI) e Giuseppe Bianchini (SiAmo Alessandria) hanno chiesto l'impegno ad aprire un confronto con le Ferrovie dello stato per pensare a soluzioni di inquinamento acustico per quei cittadini che abitano vicino alla rete ferroviaria, attraverso l'installazione (a carico di RFI) di apposite barriere antirumore.

“Interlocuzione con le Ferrovie che è già partita” come ha confermato in risposta alla mozione l'assessore Giovanni Barosini. Anche il tema di per sé era già stato affrontato nel passato, “con RFI che nel lontano 2008 aveva presentato dei progetti preliminari, senza però poi grande seguito”. A febbraio è ripreso il dialogo con le Ferrovie che hanno sottoposto all'amministrazione alcune proposte preliminari da valutare. “Magari non prendiamo in esame – quindi nel testo della mozione – solo Alessandria città, ma sulla base delle tratte ferroviarie che interessano i diversi sobborghi cittadini, aggiungiamo che queste opere (barriere antirumore) debbano essere considerate anche per chi abita vicino la ferrovia a Spinetta Marengo, piuttosto che a San Giuliano oppure a Valmadonna” hanno chiesto i consiglieri Diego Malagrino e Enrico Mazzoni dai banchi della minoranza.

“Per me era implicito che si riferisse a tutte le parti della città interessate, sobborghi compresi” hanno detto sia i firmatari della mozione che l'assessore. Che cita anche una lettera di RFI che ricorda una sentenza già di tre anni fa, del 2015, che condannava le Ferrovie proprio a costruire barriere di protezione dell'inquinamento acustico a Spinetta Marengo. Ma meglio non dare mai nulla per scontato. E aggiungere, “nero su bianco”.

L'interlocuzione aperta con le Ferrovie è a 360°, o almeno prende in esame anche altre questioni ancora irrisolte, come la soppressione dei passaggi a livello, da sostituire con sottopassi. “Altro tema che si sta affrontando, partendo nella analisi e progettualità con quello della zona Cristo- Casalcermelli" per proseguire con quello di via della Moisa e dei due presenti a Cantalupo ha aggiunto Giovanni Barosini. Al quale è stato chiesto di tenere informati sui prossimi sviluppi e su quelli che sono già accordi quasi definiti all'interno della commissione consiliare Sviluppo del Territorio, presieduta dal consigliere Mauro Bovone.
26/05/2018

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