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Alessandria

Regolamento anti-accattonaggio. PD: "abbiamo informato la Procura, illecito sequestrare le somme donate"

E' battaglia sull'emendo approvato in Consiglio Comunale che autorizza la confisca dei proventi della questua. La minoranza di centro sinistra invia una lettera al segretario generale, al Prefetto, al Procuratore della Repubblica e al comandante della Polizia Municipale per segnalare la potenziale illegalità dell'atto
ALESSANDRIA - Fa discutere il regolamento approvato recentemente sulla possibilità di confiscare ai questuanti i proventi derivanti dall'elemosina ricevuta.

Dopo l'intervento di Andriano Sofri sul Foglio, che ha portato la questione alla ribalta nazionale, nel quale accusava il Comune di derubare i questuanti, è stato lo stesso proponente degli emendenti in questione, il presidente del Consiglio Comunale Emanuele Locci, a spiegare al programma "I funanboli" di Radio 24 le ragioni che hanno spinto la maggioranza e prendere un tale provvedimento, sottolineando di ritenere il regolamento perfettamente legittimo e che la scelta sia dettata dal desiderio di combattere un racket difficile da estirpare. Qui l'audio integrale della trasmissione, andata in onda lunedì 5 febbraio. 

C'è chi però considera lo stesso provvedimento non solamente di difficile applicazione, ma anche contrario alla legge e pertanto passibile di far decare l'intero regolamento di Polizia Municipale in cui è stato inserito, provocando un grave danno a tutto il Comune. A spiegarne le ragioni è l'ex assessore alla Polizia Municipale Marica Barrera, capogruppo della Lista Rossa e con il sostegno del gruppo Pd, che ha inviato una lettera al segretario generale del Comune, al Prefetto, al Procuratore della Repubblica e al comandante Bassani per sottolineare le problematiche giuridiche presenti nel provvedimento e chiedere il ripristino della legalità, annunciando che la minoranza è pronta a ricorrere al Tar qualora non vengano presi i dovuti provvedimenti. 

"La scorsa settimana durante il Consiglio Comunale abbiamo espresso il nostro disappunto verso il secondo emendamento al Regolamento della polizia urbana, poiché abbiamo ritenuto che esso andasse contro il principio di legalità. Il suddetto emendamento, infatti, vizierebbe l’intero Regolamento, in quanto la sanzione accessoria prevista non solo è illegittima ma anche inapplicabile. Riteniamo che il rispetto per i cittadini - spiega Marica Barrera - passi anche e soprattutto dalla correttezza della gestione e delle pratiche amministrative. È certamente lecito per il sindaco e la sua giunta apportare delle modifiche, politicamente condivisibili o meno, purché non siano in spregio alla legalità. Per questo come capogruppo Lista Rossa e con il sostegno del Gruppo PD, ho deciso di scrivere questa lettera". 

Ecco di seguito il testo integrale della lettera inviata dalla minoranza. 




 

6/02/2018

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